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mercoledì, 7 Dicembre 2022

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Una commedia punteggiata da siparietti

di Umberto Rossi – Ultima serata, mercoledì 11, del 2013 con gli amici del cinema. Questa settimana Cinespazio, nello spazio a loro dedicato, i mercoledì d’Essè, ci propongono la visione di una commedia “ Zoran, il mio nipote scemo”, come sempre alle 21.30, al Cinema Italia, a Soci.
Paolo Bressan è un uomo cinico col vizio del vino e della menzogna, con cui mette in difficoltà il prossimo e prova a riconquistare la sua ex moglie. Occupato presso una mensa per anziani, è svogliato e sgraziato con gli amici del paese che gli danno ricovero nelle difficoltà, contenendone l’incontinenza e la boria. Tra un bicchiere di vino e un piatto di gulash, “eredita” un nipote da una lontana zia slovena, a cui dovrà dare ospitalità il tempo necessario perché la burocrazia faccia il suo corso e il ragazzo si stabilisca in una casa-famiglia. Zoran, adolescente naïf nascosto dietro un paio di grandi occhiali, è un ragazzino colto che parla un italiano aulico e gioca bene a freccette. Accortosi molto presto del talento del nipote nel lanciare e colpire sempre il centro, Paolo è deciso a sfruttarne la disposizione, iscrivendolo al campionato mondiale di freccette. Spera in questo modo di vincere sessantamila euro e di sistemarsi per sempre lontano dalla provincia friulana. Niente andrà come previsto e Paolo farà finalmente i conti con se stesso e coi sentimenti degli altri.
Praticando leggerezza e sorriso, Zoran, il mio nipote scemo gravita intorno a due nodi narrativi, il caso e l’occasione. Il caso, la morte improvvisa di una zia dimenticata e forse mai conosciuta, offre al Bressan l’occasione di dare una svolta alla propria vita, trasformandola, nell’epilogo, in esperienza di vita.
Punteggiata da siparietti, risate grasse e gomiti alzati, la commedia di Oleotto si muove al ritmo di una canzone popolare, zeppo di “buone cose di pessimo gusto”. Come un buon vino friulano, Zoran, il mio nipote scemo si beve e lascia nel finale in bocca un sapore amabile e rotondo.

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