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lunedì, 28 Novembre 2022

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Bibbiena: fine del mercato o fine del Centro storico?

Le vetrine dei negozi del Centro Storico di Bibbiena in questi giorni sono tappezzate da un annuncio funebre: il funerale del mercato del giovedì. Il tutto nasce da un’ipotesi lanciata dalla Giunta Bernardini di spostare il tradizionale mercato, una volta al mese, a Bibbiena Stazione.

Tale proposta è una ulteriore dimostrazione di improvvisazione, non conoscenza delle complesse problematiche ed interessi che coinvolgono il tema del mercato. E, soprattutto, testimonia ancora una volta la mancanza da parte dell’amministrazione di un qualsiasi progetto di promozione e valorizzazione del Centro storico ed una mancanza incredibile di sensibilità anche culturale..

La Giunta non si rende conto che la sola ipotesi dello spostamento sia pure mensile del mercato, una volta resa pubblica, è già di per sé un fatto destabilizzante, un segnale preoccupante di abbandono del Centro Storico al proprio destino.

D’altra parte non è che l’ultima, e conseguente, scelta in questa direzione. Assieme agli annunci funebri,infatti, chiunque potrà notare il ripetersi di chiusure di attività commerciali. Ormai sono più le saracinesche abbassate che quelle in attività. Il centro storico è sempre più desolatamente vuoto.

Il problema del mercato settimanale è solo un aspetto dell’abbandono del Centro Storico, incentivato dalla Giunta Bernardini con una politica urbanistica sciagurata, che ha favorito in ogni modo, ed anche al di fuori delle buone regole, le nuove costruzioni, i cambi d destinazione e gli insediamenti commerciali anche di vicinato in qualsiasi area anche industriale. SEL lo ha denunciato più volte. Inoltre è evidente a tutti che il Comune in questi anni ha abbandonato ogni progettazione di attività volte a valorizzare e vivacizzare il Centro Storico, limitandosi a dare patrocini alla volonterose associazioni che hanno cercato di supplire l’inesistenza dell’amministrazione comunale.

Noi condividiamo la battaglia dei Commercianti e delle Associazioni di categoria che si son ribellate a queste avventate ipotesi. Ma sarebbe una battaglia persa se il tutto si dovesse limitare a mediare tra ambulanti, commercianti del centro storico e comune. Il problema del Centro storico, certo difficile e complesso, è parte di una visione di sviluppo, di organizzazione di una città e di un territorio, che la politica, e quindi una amministrazione deve avere, e che non può non mettere al centro le scelte urbanistiche e culturali. Dove è finito, per esempio, il problema del recupero di San Lorenzo?.Certo se la valorizzazione del centro Storico si pensa di farla con i nuovi Chalet, o vendendo (anzi svendendo, per fare cassa subito) il patrimonio pubblico, (come nel caso delle logge del piazzale, che ha prodotto nuovi problemi allo stesso mercato)), è evidente che il mercato sarà destinato a scomparire, assieme a tutto il centro storico, di morte propria.

Sinistra Ecologia Libertà Casentino

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