La nomina del Sindaco di Stia, Luca Santini, a Commissario del Parco ha scatenato polemiche , inevitabili. SEL era già intervenuta sul problema rivendicando per la Presidenza una personalità di alto profilo, assieme ad un chiarimento “politico” tra tutti gli enti ed organismi interessati, su questa domanda: crediamo ancora nel Parco?
Nella situazione drammatica in cui versa l’economia casentinese, accompagnata ed aggravata anche da uno sfascio istituzionale o almeno da mancanza di riferimenti istituzionali certi (l’empasse politico dell’Unione dei Comuni ci sembra sempre più evidente) la scelta della nuova Presidenza del Parco dovrebbe costituire l’occasione anche per ricostruire la tela dei rapporti e per condividere la messa a punto di un nuovo piano di sviluppo ed un nuovo sistema di relazioni per il rilancio del Casentino.

Vogliamo ancora sperare che la nomina di Santini a Commissario (niente di personale, lo ribadiamo) sia solo un fatto transitorio , una scelta istituzionale (non sappiamo se condivisa dalle altre componenti la comunità del parco) per garantire almeno l’ordinaria gestione ed in attesa che il nuovo governo (se mai ci sarà) provveda alla nuova Presidenza con criteri condivisi di professionalità e di elevata cultura anche ambientale.
Se così non fosse dovremmo constatate che il PD, nonostante tutto, nonostante il delicato momento politico post elettorale, nonostante i risultati elettorali (chiari almeno nel richiedere rinnovamento) continua in una sua chiusa autoreferenzialità , che non contribuisce certo a rasserenare il clima politico ed ricostruire quei rapporti istituzionali indispensabili per affrontare la gravità del momento.
SEL comunque, continuerà il proprio impegno in questa direzione, coinvolgendo anche i propri parlamentari ed i propri consiglieri regionali, promovendo, qualora le cose non vengano chiarite nelle sedi istituzionali, una apposita iniziativa pubblica.

Sinistra Ecologia Libertà Casentino