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domenica, 27 Novembre 2022

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Comunque vada moriremo democristiani

Rassegniamoci : abbiamo perso. Comunque vada moriremo democristiani. E per qualcuno è anche una speranza! Come è avvenuto tutto questo? Colpa dell’astuzia o della nemesi della storia! La vecchia balena bianca, quando tutti l’hanno data per finita, in realtà ha messo in atto una delle più astute operazioni storiche di mimetizzazione e riemersione. Fingere di dissolversi per infiltrarsi sotto mentite spoglie nelle file degli avversari e piano piano far crescere in tutte quelle forze semi democristiani, lievito destinato a crescere nel tempo. Cosi quelle che una volta erano le correnti democristiane oggi le ritroviamo variamente distribuite nelle diverse forze politiche vecchie e nuove. E tutto questo è avvenuto con la complicità e la dabbenaggine della sinistra. A forza di parlare della ditta, i vari Bersani, D’Alema ecc. non si sono accorti che la ditta aveva cambiato ragione sociale. Così quando sono andati a fare le primarie, soprattutto nelle zone cosiddette ex rosse, hanno prevalso i neodemocristiani, ha vinto Renzi con i suoi sodali. La ditta si era sciolta nel silenzio ed erano rimasti solo gruppi di potere, di quel potere di cui i vecchi democristiani erano davvero esperti ed imbattibili. Così hanno conquistato dall’interno la ditta, svuotandola della sua storia e dei suoi valori. Ma non è stata una cosa improvvisa. Sono stati proprio i vecchi comunisti a voler presentarsi come revisionisti, liberal, privatizzatori. Vi ricordate le lenzuolate di Bersani? E il comunismo padano? Fa un po’ ridere sentir dire che Renzi ha tradito la ditta. In realtà è il figlio dei Bersani e dei D’Alema, anche se loro ora vogliono disconoscerlo. E per facilitargli il successo hanno pensato bene di andarsene dalla ditta all’ultimo momento con motivazioni poco comprensibili, liberando così il renzismo da ogni scrupolo e da ogni fastidio. Bel risultato.!

Se questo è il PDR, quale alternativa abbiamo per non morire democristiani? Ora vanno molto di moda i grillini, l’ultima pseudonovità della politica italiana. In realtà forse è il partito, pardon, il movimento più intrinsecamente democristiano, per il suo pluralismo interno, per avere al suo interno tutto e il contrario di tutto. Con la scusa della lotta alla casta il m5s sta diventando la nuova casta e…non la migliore. Se qualcuno avesse avuto qualche dubbio fino ad ora, adesso la democristianità dei 5 stelle è certificata. Mercoledì 19 aprile Grillo ha rilasciato una lunga intervista al giornale dei vescovi, l’Avvenire. E se questo non fossebastato, in contemporanea il Corriere della Sera (tipica espressione della establishement economico-finanziario) ha intervistato lo stesso direttore dell’Avvenire, che ha confermato la identità di vedute con i grillini al 75%,

Cosa volete di più? E’ nato il nuovo collateralismo. La Chiesa, meglio, l’apparato e il sistema di potere della chiesa italiana ha trovato il suo nuovo cavallo di troia. Cosa ci rimane di altro nel nostro panorama politico? Ci rimane il centrodestra e Berlusconi. Mentre tra PD e Grillo infuria la lotta, il centrodestra zitto zitto guadagna voti. E se stesse più zitto Salvini ne guadagnerebbe ancora di più. Il Berlusca è diventato il buono, alleva anche gli agnellini, che volete ancora? La famiglia, poi, è stato sempre un tema del centro destra, la famiglia tradizionale, s’intende. Il Berlusca ne ha una buona conoscenza avendone formate più di una. Ed anche il buon Salvini. Quindi anche lì il lievito democristiano ha messo le sue radici.

Non c’è speranza. Moriremo democristiani felici e contenti. Scusate, ma la sinistra? Già le sinistre, quelle che riescono a dividere anche le nanoparticelle? La sinistra è confinata nei centri di ricerca dove si studia l’atomo e le diverse forme della sua scissione. E’ la cavia preferita dai ricercatori

Movimento Arturo, Circolo Bibbiena Poppi

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