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martedì, 27 Settembre 2022

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Cosa ti manca per essere felice?

di Umberto Rossi – Ci sono molti modi di intendere e di fare l’arte, ma ciò che è veramente importante è viverla. Perché cos’è l’arte se non provoca con la sua bellezza, se non desta emozione e gratitudine, soprattutto se non sfida a cambiare, a tentare, a non avere paura?
Tutto questo ci insegna Simona Atzori, artista che di bellezza ce ne sta donando tanta, ma che soprattutto ci insegna a adoperare la nostra vita come una tavolozza di colori, come un’intera orchestra, che sta a noi far suonare. Ce lo insegna con la sua stessa esperienza, di persona che, nata senza braccia, ha saputo trasformare il limite in possibilità. Con i suoi piedi ha dipinto e danzato. Si è esibita alla Scala come al cospetto del Pontefice. E in questo modo ci ha sottratto ogni alibi, ogni giustificazione troppo facile, troppo ragionevole, per non inseguire i propri sogni. Incontriamola venerdì 04 ottobre al Cinema Italia Soci!!!
“Non c’è nulla che non possa essere fatto, basta trovare il modo giusto per farlo”.
Questo è il messaggio che ci regala Simona, donna che sorride alla vita e che ci chiama in causa con il suo: perchè no?
Perchè non fare della nostra vita un capolavoro?
Simona Atzori
E’ nata senza braccia, eppure è diventata una ballerina di fama internazionale (ha danzato anche con Roberto Bolle) e una pittrice di successo. Simona Atzori dimostra, con la sua vita di artista, che i limiti, i cosiddetti handicap, non ci definiscono, ma possono anzi trasformarsi in punti di forza.
Il volo di Simona Atzori è cominciato nel 1974 (quando è nata). Ad appena quattro anni ha cominciato a dipingere utilizzando bocca e piedi, a sei a seguire corsi di danza classica.
Si è laureata in Visual Arts all’Università di Ontario (Canada) e, già giovanissima, ha ottenuto i primi riconoscimenti come danzatrice e pittrice.
E’ stata ambasciatrice per la danza nel Giubileo del 2000 e protagonista della cerimonia di apertura delle Paraolimpiadi di Torino nel 2006. Ha danzato nei più importanti teatri italiani, dal Teatro Antico di Taormina come alla Fenice di Venezia con primi ballerini e solisti del Teatro alla Scala di Milano. Si è esibita anche sul palco del più grande show televisivo, quello di Sanremo, aprendo una puntata del festival con una coreografia di Daniel Ezralow.
In parallelo si è sviluppata anche la sua attività di pittrice: coi suoi dipinti partecipa a mostre collettive e personali in tutto il mondo: dal Portogallo all’ Austria, dalla Cina al Canada, dove è stata realizzata anche una collezione permanente delle sue opere.
Nel 2011 è uscito il suo primo libro: Cosa ti manca per essere felice? (Mondadori).
Da qualche anno Simona viene chiamata da scuole, associazioni, aziende e programmi tv, per raccontare la sua storia, ma soprattutto la sua filosofia. Ovvero che ognuno è diverso a modo suo, e non ci manca proprio niente per star bene al mondo.

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