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venerdì, 2 Dicembre 2022

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E’ in partenza lo Stia-Firenze

Era un pezzo che non parlavamo del Nostro Ceccarelli e ne sentivamo la nostalgia. Come un vecchio amico scordato per po’, ma che poi ti torna in mente perché è difficile da dimenticare. Ormai ci siamo affezionati e anche se in passato ci ha chiesto 150.000 euro di danni per un paio di domande, fa parte della storia di CASENTINO2000. Anche la copertina di questo mese e la foto in fondo sono un irriverente “omaggio” al Nostro. Forse è l’unico politico che ancora resiste da quando facciamo il giornale, ormai da 25 anni! E pensare che ne abbiamo visti tanti, tra comparse, comprimari, geni dell’ultimo minuto, civici, miracolati et similia politica. Lui è sempre rimasto a galla ed è Lui che ancora decide su gran parte delle sorti politiche del Casentino.

L’occasione per parlare del Nostro compagno di viaggio (mai affermazione è più calzante) è stato l’ennesimo annuncio del varo del treno Stia-Firenze, figura mitologica che si ripresenta ad ogni campagna elettorale, come il raffreddore d’inverno o un comunicato del Parco che dice che i turisti sono aumentati del 20%. Una cosa scontata, insomma a cui non prestare troppa attenzione.

Sembra invece che questa volta, lo Stia-Firenze si farà, e a fine anno, dal Casentino, entrerà trionfante nella stazione di Santa Maria Novella.

Ce l’abbiamo fatta, dirà qualcuno. Però, dal Casentino direttamente a Firenze, figo, esclamerà qualcun’altro. Purtroppo noi siamo badalischi e dalla nostra prospettiva strisciante, vediamo sempre le cose in un modo diverso. D’altra parte, come si dice, il lavoro sporco qualcuno lo deve fare. Ora, abbiamo letto che il mitico treno partirebbe da Stia alle 7.00 e arriverebbe a Firenze alle 9.30, per ripartire alle 12.20.

La montagna ha partorito il topolino? E’ una grande conquista o solo qualcosa di superfluo che non cambia di una virgola la mobilità casentinese e la fatica quotidiana dei pendolari? Guardando gli orari attuali, cambiando ad Arezzo, già adesso ci si mette meno delle due ore e mezzo preventivate, e allora? Senza parlare del costo del biglietto che siamo curiosi di vedere a quanto ammonterà.

Insomma, per noi badalischi, che forse non facciamo testo, era meglio spendere questi soldi (quanto costerà tutta questa operazione?) e queste energie in qualche altro segmento della disastrata viabilità casentinese, ma comunque, via, meglio uno Stia-Firenze che nulla.

Attendiamo quindi il glorioso viaggio inaugurale, sperando che questa volta ci sia davvero. Tutti in carrozza! Si parte! (forse)…

Il Badalischio

(tratto da CASENTINO2000 | n. 284 | Luglio 2017)

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