“Chiarezza immediata sul livello di inquinamento dell’area di Poppi e sulla possibile contaminazione delle falde acquifere”. A chiederla sono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli (capogruppo) e Paolo Marcheschi e Marina Staccioli del Gruppo Misto, autori di un’interrogazione urgente sulla situazione emersa in provincia di Arezzo.
Pochi giorni fa, infatti, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Arezzo ha riscontrato lo sversamento nel terreno di sostanze pericolose provenienti da un’industria meccanica di Poppi. Lo sversamento sarebbe andato avanti da tempo, con conseguenze ancora da valutare sulla falda acquifera. Nei capannoni industriali sono stati inoltre trovati cumuli di rifiuti speciali altamente inquinanti abbandonati da tempo.
“Assistiamo da anni – dichiarano i consiglieri – al moltiplicarsi di casi come questo. E ci chiediamo dove sia l’Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Sul caso di Poppi, infatti, erano già state sollevate diverse segnalazioni da parte dei cittadini. Cosa aspetta la Regione a intervenire?”.
“Chiediamo inoltre – aggiungono – quali provvedimenti siano stati presi per verificare la qualità delle acque e delle falde acquifere nel Comune di Poppi”.
“Si proceda subito alla bonifica – concludono Donzelli, Marcheschi e Staccioli – e alla rivalsa dei costi dell’intervento sui responsabili: non vorremmo ritrovarci con un caso analogo a quello di Poggio Gagliardo, nel Comune di Montescudaio, con l’azienda inquinatrice che si dà alla macchia e i cittadini residenti costretti a pagare per il risanamento del terreno e della falda”.