Uno dei più temibili regali che riceverà l’Italia nel 2014 sarà l’applicazione del “fiscal compact”, cioè di un accordo europeo (firmato da Monti, approvato dal precedente Parlamento e mai messo in discussione dal Governo Unico del Partito Democratico Del Nuovo Centrodestra) che ridurrà in miseria i ¾ della popolazione. L’art. 4 del Trattato così recita: “Quando il rapporto tra il debito pubblico e il prodotto interno lordo di una parte contraente supera il valore…del 60%… tale parte contraente opera una riduzione a un ritmo medio di un ventesimo all’anno”. Ciò significa che il nostro Paese, avendo un rapporto debito/PIL sopra il 130%, deve rientrare per circa il 3,5% l’anno: in soldoni, ci saranno tagli della spesa pubblica per oltre 50 miliardi di euro l’anno per 20 anni…Un’ecatombe, una vera e propria guerra dichiarata dalla Troika (Unione Europea, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale) agli italiani ed accettata supinamente dall’inguardabile Governo “Alf-Etta”, che produrrà una macelleria sociale ed un impoverimento tale da riportare le lancette molto indietro nel tempo. Da considerare, altresì, che i 50 miliardi di euro annui si sommeranno al pagamento degli interessi sul debito pubblico, che ammontano a 80 miliardi di euro annuo (al tasso medio del 4%) i quali – ovviamente – si aggiungono via via al debito pregresso…
Se non ci ribelliamo a questo massacro, se non fermiamo la speculazione finanziaria che ci sta dietro, se non mettiamo fine alla follia neoliberista, ci attenderanno decenni di miseria, lacrime e sangue. Invece del “fiscal compact”, ci vorrebbe economicamente il suo esatto contrario, cioè un “New Deal”, sul modello di quello praticato da Roosevelt negli USA dopo la tremenda crisi del 1929: intervento pubblico massiccio in economia, agenzie statali che sovrintendevano alla realizzazione delle opere pubbliche, creazione di milioni di posti di lavoro, riforma del fisco a vantaggio dei contribuenti più poveri…e non erano comunisti!
Fausto Tenti (Segretario Provinciale Arezzo Rifondazione Comunista-Sinistra Europea)