di Monica Vignoli – La scrittrice casentinese Anna Maria Vignali presenterà all’interno di “Parole in movimento”, che si terrà presso la Palestra Bodyhouse di Rassina (Ar) il 14 Dicembre alle ore 17.30, il suo ultimo libro “Le mani di Kalì” edito da Fruska.
“Le mani di Kalì” è il nuovo libro scritto da Anna Maria Vignali, scrittrice nota in Casentino per molte suo opere. “Le mani di Kalì” è una storia fantastica, dove la mente da spazio all’immaginazione. Ma è proprio qui che ci possiamo rendere conto, cosa può fare la nostra mente e che dote fantastica abbiamo, trasportandoci in un’altra dimensione.
Amelia chiamata da tutti Kalì, è una bambina proveniente dalla Giamaica, la quale viene strappata dalla madre fin da piccola e portata in Italia, affidandola a una famiglia che non poteva avere figli.
Kalì non era una bambina come tutte le altre, aveva un dono particolare, che il cielo aveva deciso di donarle. Un giorno nella palude della Giamaica piovvero pesci dorati, una cosa mai vista, tutti i pescatori del posto rimasero stupiti, ma per Amelia quel giorno risultò il più importante di tutti gli altri.
La piccola da quel giorno sentì un calore particolare alle mani, dove quella polvere dorata le si era posata per qualche istante, ma Kalì non dette peso a quel particolare; fino a quando quel calore alle mani non diventò sempre più intenso.
Quel dono risultò per Kalì un problema, perché quando giunse in Italia precisamente in Casentino, in poco tempo tutti nel toccarla si accorsero di quel particolare calore e tutti nella vallata incominciarono a parlarne.
Amelia si vergognava, si sentiva diversa dagli altri. La famiglia alla quale era stata affidata non le dava l’amore che si aspettava, perché subito dopo il suo arrivo, nacque un loro bambino e le cose cambiarono.
La diversità fa paura, le persone e la società ti fanno sentire diversa e non è facile distinguersi dagli altri.
Questo è il punto saliente del libro, perché anche se è una storia fantastica, fa capire che ognuno è diverso dall’altro e chi per una cosa e chi per un’altra non si deve sentire sbagliato o diverso.
Nella seconda parte del libro, la scrittrice ci fa conoscere le origini di Amelia e il perché di quel calore alle mani, donato dalla dea Maska (la dea dell’acqua). Quel dono aveva un significato importante che Kalì lo capì solo crescendo.
Un avvenimento importante cambiò la sua vita e si accorse improvvisamente che le sue mani piano piano incominciarono a tornare normali, da lì Amelia dette il vero significato a quel dono al quale la sua vita cambiò radicalmente in modo positivo.
Un libro ricco di colpi di scena, quello della Vignali, una storia fantastica ma attuale, ci fa capire quanto la vita può togliere, ma può anche dare tanto.