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venerdì, 1 Luglio 2022

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Le Pescine: mozione per fare chiarezza sulle biomasse

Nella seduta del Consiglio Comunale di Bibbiena, è stata votata con i consensi della maggioranza e l’astensione dell’Opposizione, un’importante mozione riferita proprio al terreno de “Le Pescine” e alle vicende ad esso legate. Una mozione che fa storia per la sua incisività e unicità: no a impianti superiori a 1MW e no ad impianti che non siano alimentati con biomasse legnose del territorio.
Partendo proprio dalla petizione popolare pervenuta dalla Proloco di Memmenano e dalla Deliberazione n°8 del 7/03/2013 del Consiglio Comunale di Poppi, il Consiglio di Bibbiena con questo atto, intende informare adeguatamente la popolazione “al fine di evitare strumentalizzazioni politiche sull’utilizzo dell’area di proprietà comunale oggetto di alienazione” oltre che rispondere alle accuse di coloro che hanno paventato ipotesi infondate sulla realizzazione di una centrale a biomassa che potesse avere effetti nocivi sulla salute dei cittadini e sull’ambiente. L’atto votato dal consiglio – ribadendo l’importanza strategica della variazione urbanistica dell’area di proprietà comunale atta a finanziare la realizzazione della ciclopista dell’Archiano e ricordando che sulla facoltà di alienazione dell’area, sulla sua estraneità a procedimenti di bonifica, sulla congruità del prezzo fissato e sulla trasparenza delle procedure amministrative operate si è già pronunciato il TAR con la recente sentenza del 7 febbraio 2013, respingendo il ricorso del confinante, l’azienda agricola Lelli, e del Comune di Poppi – intende mettere fine alle infondate preoccupazioni sulla ipotesi di realizzazione di una centrale a biomassa che possa procurare effetti nocivi, stabilendo una cosa che non ha precedenti sul nostro territorio, ossia il divieto di rilascio di autorizzazioni amministrative rivolte alla costruzione e all’esercizio di impianti a biomasse, biogas o bioliquidi sostenibili, ad eccezione di impianti di potenza inferiore ad 1 MW alimentati esclusivamente a biomasse combustibili di origine legnosa quali legna da ardere e carbone di legna di provenienza locale e sottoprodotti di origine biologica provenienti da attività agricola, da allevamento, dalla gestione del verde (potature, ramaglie) e da attività forestale, escludendo qualsiasi tipologia di rifiuto anche se con frazione biodegradabile. L’indirizzo dato dalla mozione riguarda ovviamente tutto il territorio comunale. Il sindaco Bernardini: “Spero che questo atto ponga fine alle strumentalizzazioni che sono state fatte, oltre che agli attacchi personali che ho ricevuto ingiustamente e in modo infondato. Oggi credo che si possa chiarire una volta per tutte quella che è sempre stato il mio pensiero e la mia volontà”.

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