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sabato, 20 Agosto 2022

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«Limiti? Nella nostra testa»

a cura di Giacomo Giovenali – Mi chiamo Massimiliano Andreani, sono nato e vivo tuttora a Stia in Casentino da ormai 45 anni. Fin da piccolo mi sono sempre dilettato in varie discipline sportive, già agli inizi degli anni ottanta con le prime da gare di bici Bmx alle sagre di paese, successivamente in Mountain bike e poi l’amore di una vita, il Calcio, quando ancora le società attrezzate di settore giovanile erano veramente poche.
Crescendo ho continuato a tirare calci al pallone ininterrottamente, sempre a livello dilettantistico, fino a quasi 30 anni sebbene non abbia mai manifestato molta voglia di correre in quanto il mio ruolo preferito fin da subito ed anche successivamente è sempre stato il portiere.

Poi i primi impegni da “piccolo uomo” e la passione che si affievolisce mi hanno portato ad interrompere completamente l’attività, anzi tutte le attività sportive, ma appena la temuta bilancia ha iniziato a mostrare numeri decisamente troppo grandi ho deciso di riiniziare un po’ a sudare sia in palestra che per strada con i miei amici Runners già rodati, inizialmente soltanto la domenica e poi invece dal lunedì alla domenica.

Sono passato in pochissimo tempo dalla goliardica corsa con gli amici alla voglia di provare a terminare una dieci chilometri, una mezza maratona ed infine la regina… la maratona.
Dopo aver concluso la prima ho sentito subito il piacere di programmare la seconda, la terza e così via, sempre con il desiderio di mettermi in gioco non per vincere ma solo per provare a migliorarsi nonostante l’impensabile traguardo.

Purtroppo le restrizioni di movimento iniziate a Febbraio/Marzo 2020 a causa della pandemia mi hanno tolto tutto l’ossigeno che con la corsa avevo ritrovato e non sono riuscito ad avere più nessuno stimolo e nessuna motivazione per continuare ad allenarmi fino a Luglio dello stesso anno in cui siamo tornati a vivere una vita abbastanza normale, quasi con le stesse abitudini di prima.

Proprio in questo frangente ho deciso di rivolgermi a MTrainingLab ed a Giacomo Giovenali che non conoscevo prima personalmente ma di cui avevo sentito parlare molto bene nell’ambiente da diversi sportivi.
Buffo a dirsi ma è stato amore a prima vista, carisma da vendere, professionalità, nuovi metodi di allenamento cuciti appositamente addosso, tanta disponibilità alle mie innumerevoli richieste, feedback sempre puntuali e precisi e poi un amico, non solo un Coach, che mi ha aiutato a trasformare in energia e carica sportiva tutto il dolore di un particolare e delicato momento della mia vita che il destino mi ha scaraventato contro

A questo punto non ho potuto far altro che conoscere la bellissima squadra di sportivi che Giacomo con tanta esperienza e tanta cura è riuscito a creare unendo atleti da tutta Italia e oltre che si confrontano e mettono a disposizione di tutti le loro esperienze personali, senza nessuna invidia, sia nel campo del running che della bicicletta e del nuoto.
Si esatto, con loro ho iniziato per la prima volta a sentir parlare di Triathlon e la curiosità mista ad ammirazione è stata tantissima nonostante un dilemma mi attanagliasse da subito: come si fa a gestire ben 3 discipline?

Mi sono però accorto che tutti i miei nuovi colleghi avevano un lavoro, una famiglia (la mia è super, mi supporta e mi sopporta sempre e comunque), dei figli ed il solito tran tran quotidiano, esattamente come me, quindi ci potevo provare, in fondo avevo a disposizione un Coach certificato Ironman, l’olimpo del triathlon, forse la gara più dura che esista a mio modo di vedere (3,8 km di nuoto – 180 km di bicicletta – 42,195 km di corsa in sequenza), con addirittura una struttura polivalente da poter sfruttare a poca distanza da casa mia.

Sulla bicicletta ho forse avuto meno difficoltà, tutti ci sanno andare, anche se c’è una bella differenza tra “pedalare” ed “allenarsi” ma piano piano facendo tesoro di tutti i preziosi consigli e seguendo il programma di allenamento che Giacomo settimana dopo settimana mi presenta abbiamo notato continui ed incoraggianti miglioramenti.
Sul nuoto sono riuscito, con qualche sacrificio e con qualche aiuto in più, a passare dallo stare a galla nelle fresche acque dell’Arno durante i torridi mesi estivi a percorrere ininterrottamente per un centinaio di volte i 25 ml di una piscina e ad addentrarmi perfino in acque libere… un enorme successo per me che non avrei minimamente immaginato.

Anche qui Giacomo presso la sua struttura di Casale Chiesina, ha messo a disposizione di noi atleti delle lezioni private e di gruppo, di nuoto, seguite da sua sorella Gianna Giovenali, che vanta un trascorso come istruttrice F.I.N. e che sta ultimando dei corsi da istruttore di triathlon preso la Federazione Italiana Triathlon, oltre al supporto di Eleonora con la quale ho eseguito le prime lezioni di nuoto!

Ad oggi dopo appena poco più di un anno di allenamento con la società MTrainingLab posso dire con moderato orgoglio personale di aver già esordito sia nel mondo del Duathlon che in quello del Triathlon, sebbene nella formula Sprint, e di avere in programma per il prossimo imminente futuro altre manifestazioni con distanze leggermente più impegnative per me come la formula Olimpica ed infine di riuscire a portare a termine il Triathlon 70.3 (1,9 km di nuoto – 90 km di bicicletta – 21,097 km di corsa) di Ironman 70.3 Italy che si terrà a Cervia (Ra) nel mese di Settembre sempre di questo anno.

Un matto? Forse, ma ultimamente sono sempre più convinto che “quando lo puoi pensare allora lo puoi fare”, è proprio vero che “i limiti stanno solo nella nostra testa” come dice il Coach!!!

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