Il Sindaco di Bibbiena – che nei giorni scorsi ha avuto un incontro con i vertici di Poste Italiane S.p.a sulla “lista nera” degli sportelli a rischio chiusura – oggi torna a sollecitare l’azienda e a prendere una posizione sugli sviluppi della situazione. “ A seguito della notizia sulla chiusura degli uffici postali di Partina, Serravalle, sostengo con forza l’associazione Casentino Unito che si è fatta promotrice di una raccolta firme per cercare di salvare dalla chiusura almeno tre dei cinque uffici postali tra cui quelli di Serravalle e Partina. I disagi sarebbero per i cittadini più anziani e quindi per le fasce deboli della popolazione. È necessario un intervento immediato per non mettere ulteriormente in ginocchio i territori già disagiati. Mi unisco all’iniziativa di Casentino Unito affinchè si intervenga di fronte alla pesante situazione che si prospetta anche qui in Casentino come in tutta la Toscana”, commenta il sindaco di Bibbiena preoccupato soprattutto per la sorte degli sportelli delle frazioni montana di Serravalle e di Partina.
Il primo cittadino continua dicendo: “In questi giorni di mobilitazione ho cercato più volte di contattare la dirigenza di Poste Italiane; risposte certe in proposito non sono state date. La speranza è che le soluzioni prospettate non vadano in porto. Cercheremo, in questo senso, di fare il possibile, tuttavia non mi sento di illudere nessuno sull’esito di questa piccola grande battaglia civile. In un momento di grave crisi come quello che si va prospettando nella nostra vallata, i servizi territoriali come quello delle Poste, che rappresentano un presidio importante in luoghi decentrati, non vanno soppressi ma ripensati. Continuare sulla strada dei tagli indiscriminati significa penalizzare ulteriormente popolazioni già fortemente sfavorite dalla distanza dai centri maggiori, dalla mancanza di strutture di riferimento, e di punti di appoggio importanti. Tagliare significa far pagare alla montagna un prezzo troppo alto in un momento in cui, al contrario, questa montagna andrebbe più che mai agevolata”, insiste Bernardini.

Il Casentino è un territorio montano e quindi disagiato specialmente per quanto concerne la rete infrastrutturale e la mobilità di mezzi e persone, situazione che si aggrava notevolmente nei periodi invernali con molta difficoltà negli spostamenti, in particolare per le fasce più deboli della popolazione.
La raccolta delle firme è stata effettuata esclusivamente in loco, nei locali pubblici dei tre centri dai primi di agosto al 19 agosto scorso, ha riscosso grande successo popolare nelle relative comunità’ e stimolato l’attenzione delle autorità locali. A Serravalle sono state raccolte 171 firme, a Moggiona 222, a Partina 460, per un totale di oltre 850 firme, quasi tutta la popolazione residente.
Le firme raccolte in questi giorni saranno consegnate al presidente e al direttore di Poste Italiane spa, nonché ai vari rappresentati delle istituzioni locali e regionali nella speranza che la società Poste Italiane possa trovare, anche in accordo con le istituzioni, soluzioni compatibili con la propria programmazione aziendale ma alternative alla chiusura totale dei tre uffici per la salvaguardia di un servizio pubblico che per alcune fasce di popolazione è ancora insostituibile.