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domenica, 2 Ottobre 2022

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Se ci fossero Don Camillo e Peppone…

di Mauro Meschini – Sembrano già lontani i giorni del voto politico 2013 anche se non è trascorsa neppure una settimana. I risultati hanno determinato una situazione di caos e, forse, qualcuno si è già lanciato nel definire queste elezioni quelle che hanno dato inizio alla terza Repubblica. Il problema è che da quello che si vede non sembra che sia molto diverso rispetto a qualche settimana fa: le dichiarazioni e i discorsi che si sentono sono infatti più o meno gli stessi, vuoti proclami, elenchi di cose che si “dovrebbero fare”, ipotesi su alleanze o rifiuto di qualsiasi accordo. Insomma si parla di tutto, ma di quello che si dovrebbe fare, e come, ancora no.
Così tutto sembra ancora più difficile.
Ma immaginate se invece di insultarsi a vicenda si iniziasse a presentare, nei dettagli, idee, progetti e proposte. Sarebbe il modo per cancellare le ipotesi fumose o le vuote dichiarazioni d’intenti, e si vedrebbe davvero chi ha qualcosa da proporre e la concretezza dei suoi propositi.
Non sappiamo se arriveremo davvero a questo livello del confronto, in un momento storico in cui, troppo spesso, ci si ostina a fare tabula rasa di valori e ideali di riferimento ridicolizzando le differenze tra destra e sinistra.
In attesa che qualcosa accada, non possiamo fare a meno di pensare che, forse, quando a confrontarsi erano Don Camillo e Peppone erano proprio il forte radicamento ideale e la conoscenza, e il rispetto, delle rispettive posizioni a dare forza alle idee…
Ma erano altri tempi… purtroppo…

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