“Comune Unico: pro e contro-Immaginiamo e costruiamo insieme il futuro del Casentino”. È questo il tema della tavola rotonda organizzata da Sinistra ecologia Libertà del Casentino per giovedì 3 maggio a Bibbiena, nella sala comunale, alle ore 21. Sono stati invitati quattro Sindaci, Bernardini di Bibbiena e Fantoni di Pratovecchio, espressione di liste civiche, Renzetti di Castel San Niccolò e Santini di Stia, che ricopre anche il ruolo di Presidente dell’Unione dei Comuni, espressione del centro sinistra.

“ Una scelta coerente con la nostra impostazione, dichiarano i dirigenti di SEL. Non abbiamo voluto organizzare un incontro tra comitati del sì e del no (tra l’altro noi non abbiamo aderito a nessun comitati, ritenendo diverso il ruolo dei partiti). Non ci interessano gli scontri tra tifoserie. Abbiamo scelto un incontro ed un confronto di carattere istituzionale. Parlare di comune unico o di unione dei Comuni non significa parlare del sesso degli angeli, né se si è di destra o di sinistra, ma di quali sono gli strumenti, e le forme anche istituzionali per garantire ai nostri concittadini i migliori servizi per il futuro, in una situazione difficilissima anche per gli amministratori locali.

I Sindaci hanno una grande responsabilità: devono saper spiegare alla gente come immaginano il futuro della vallata, come vogliono organizzarlo, in modo concreto, preciso, legato ai bisogni dei cittadini, uscendo dai loro ristretti campanili”

La serata sarà introdotta da un breve documento in cui SEL ha cercato di riassumere alcune delle motivazioni pro e contro il Comune Unico, come base per il dibattito, anche per evitare contrapposizioni astratte.

In particolare, sottolinea SEL vogliamo evitare che no e sì si confondano con destra e sinistra, attivando una contrapposizione politica e ideologica che non ha nulla a che fare con il problema in discussione.

“La domanda, poi, che a conclusione della serata vogliamo fare a tutti i Sindaci, aggiunge Luca Tafi, coordinatore di SEL, è la seguente: ma dopo il 7 maggio, finito il referendum, qualunque sarà il risultato, che cosa intendete fare? Continuerete nello scontro disastroso tra civici e politici, aspettando Godot, e rendendo il Casentino sempre più marginale, o intendete trovare il modo di riprendere un cammino comune? Perché, non dimentichiamolo, il referendum è consultivo e la Regione dovrà prendere decisioni ed i tempi saranno lunghi. Il Casentino non può aspettare”

Sinistra ecologia Libertà Casentino
Ufficio stampa