Come purtroppo molti si aspettavano, la Toscana (e il Casentino) entrano in zona arancione da domenica. A nulla sono servite le timide richieste di Giani e le accese proteste dei ristoratori che così hanno perso l’incasso importante almeno del pranzo di San Valentino. Con la beffa ulteriore di aver preso prenotazioni, aver acquistato materie prime e poi sapere di non poter lavorare e aprire meno di 48 ore prima. Cose da pazzi!

I nostri politici, gente che in genere non ha mai lavorato e che in politica ha finalmente trovato uno stipendio (ne abbiamo dei fulgidi epigoni anche qui vicino a noi), ha dimostrato ancora una volta il disprezzo e la totale indifferenza verso chi manda avanti davvero questo povero Paese. Bastava ritardare di 24 ore, non è che veniva chiesto la luna!

Una classe politica incompetente (vedi un “personaggio” (sic!) come Renzi e la tragica figura complessiva rimediata nella crisi di Governo), ancora una volta lontana dalla realtà di tutti i giorni e dai problemi di chi lavora, chiusa nei palazzi e impegnata soprattutto a salvare la propria poltrona: il resto, l’Italia, chi deve mandare avanti una piccola azienda, viene dopo, molto dopo.

Forse ci vorrebbe in questa occasione un Governatore con le p…e. Potrebbe emettere un’ordinanza regionale e prorogare di un giorno la zona gialla; contro il Governo e, soprattutto, contro la stupidità. Ma zio Eugenio, molto attivo in annunci ed inaugurazioni, ci sembra che poco abbia di chi rischia qualcosa davvero.

Purtroppo anche questa volta è andata così. Complimenti vivissimi. Amen.

Il Badalischio (satira politica e controinformazione)

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