Molti forse lo ricorderanno ancora quel “Ma quanto mi costi” rivolto, in uno spot degli anni ‘90, da una mamma rassegnata alla figlia perennemente attaccata alla cornetta del telefono (ancora ci dovevamo accontentare della telefonia fissa…). Bene, abbiamo pensato di riutilizzare quella riuscita battuta per accompagnare la nostra ricerca sulle spese telefoniche sostenute dai comuni del Casentino, abbiamo preso come riferimento l’anno 2019 e ci siamo avvalsi dei dati che si possono raccogliere sul Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti pubblici (SIOPE), il sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri degli enti della pubblica amministrazione italiana.
Nella tabella che trovate in questa pagina vengono riportati i dati raccolti e, da una prima analisi della spesa sostenuta per telefonia fissa dei comuni del Casentino nel 2019, sembra emergere con una certa evidenza il dato del Comune di Pratovecchio Stia che ha speso nell’anno preso come riferimento €. 33.799,57, quasi quanto il Comune di Arezzo, che ha avuto uscite per €. 34.506,72.
Per molti altri aspetti, se facciamo un confronto, sono abbastanza evidenti le differenze tra i due comuni rispetto alla rispettiva complessità amministrativa e, anche il solo dato dei residenti: Arezzo 99.258 residenti, Pratovecchio Stia 5.580 (dati ISTAT al 31-12-2019); pare sottolinearla.

Da questa prima verifica il Comune dell’alto Casentino non sembra, quindi, dare un esempio positivo e tra l’altro questo si ripete anche se si prendono come riferimento le cifre relative agli altri comuni del territorio.
In questo caso sia rispetto a Subbiano (6.394 residenti), Poppi (6.094 residenti) e Capolona (5.340 residenti), che hanno un numero di residenti quasi simile; sia rispetto a Bibbiena (12.013 residenti), che ha più del doppio di residenti, la differenza, pur in termini diversi, appare comunque abbastanza evidente.
Anche se ai piedi del Falterona gli amministratori sembrano sempre alla ricerca della ribalta sulla stampa e nelle varie occasioni pubbliche, non ci sembra che, in questo caso, abbiano molto da festeggiare. Ma forse già da soli, senza però rendere pubblica la cosa, da quelle parti si sono resi conto del fatto che qualcosa sia da rivedere, iniziando a individuare i necessari correttivi.
Vedremo se per il 2020 qualcosa sarà cambiato e ci saranno novità, perché uno scarto così ampio tra Pratovecchio Stia e le altre amministrazioni sembra davvero mettere in luce la necessità di apportare alcune modifiche al sistema delle comunicazioni con telefonia fissa del comune.

Certo, il solo dato della spesa non permette di avere ulteriori informazioni, che solo un quadro completo relativo all’utilizzo delle linee telefoniche potrebbe dare, altre valide ragioni potrebbero essere la causa e motivare ulteriori spese ma, una dovuta attenzione nella scelta dei contratti e alle modalità di utilizzo, pensiamo siano il minimo sindacale richiesto ad un Ente pubblico, che dovrebbe fare sempre di tutto per cercare di limitare al massimo le spese di gestione e meno necessarie, in modo da avere le risorse per rispondere con efficacia alle domande, in questo periodo ancora più numerose, dei cittadini.
Naturalmente se anche negli altri comuni si facesse una verifica sulle possibilità di ridurre ulteriormente le spese telefoniche sarebbe positivo, la ricerca della migliore organizzazione e del livello migliore di efficienza dovrebbero essere un obiettivo da tenere in considerazione nelle Pubbliche Amministrazioni.

Come detto in precedenza, forse qualcuno già ha previsto questo tipo di verifiche, in caso contrario speriamo che questa nostra ricerca, che mettiamo a disposizione di tutti, stimoli comportamenti e modalità di lavoro ancora più attente e virtuose.
Per concludere, anche se non conosciamo nei particolari quali contratti e quali modalità di rapporto sono attive con gli operatori della telefonia fissa, sarebbe forse interessante ipotizzare, se non è stato già fatto, la possibilità di arrivare ad un sistema di comunicazione unico, magari con un solo contratto collettivo, che permetta oltretutto ulteriori risparmi. Purtroppo alla fine “la lingua batte dove il dente duole”, una diversa e semplice organizzazione amministrativa, anche in questo caso, aiuterebbe ad avere una gestione migliore e meno costosa… probabilmente ci arriveremo tra un po’ di tempo… quando però, purtroppo, tutti i migliori e vantaggiosi treni saranno già passati.

Microsoft Word - Spese telefoniche OK.docx

(tratto da CASENTINO2000 | n. 326 | Gennaio 2021)