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giovedì, 20 Giugno 2024

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Come portare i giovani medici in Casentino

Ne avevamo parlato lo scorso mese di settembre, dopo aver letto il contenuto della campagna lanciata per reclutare medici per l’ospedale dell’Isola d’Elba, adesso sembra che l’iniziativa sperimentata in autunno abbia fatto scuola, visto che viene rilanciata con la pubblicazione di concorsi pubblici che prevedono particolari opportunità per i giovani medici che scelgono di iniziare la loro carriera in strutture situate in zone decentrate e disagiate.

Un comunicato della Regione Toscana ha presentato nelle scorse settimane l’iniziativa i cui punti di forza sono sostanzialmente tre: un’adeguata valorizzazione economica, la formazione e la professionalizzazione. Questo viene offerto dalla Regione Toscana ai giovani medici che accetteranno di lavorare in ospedali delle aree periferiche, fuori dai grandi centri urbani, o insulari della regione. A questo proposito non è un caso che tra le sedi proposte ci sia proprio l’Isola d’Elba, il territorio che, come abbiamo detto, ha fatto in qualche modo da apripista a queste proposte.

Generalmente questi sedi di lavoro non vengono prese in considerazione, soprattutto da chi è alla prima esperienza di lavoro, perché ritenute penalizzanti per la futura carriera. Con i concorsi che vengono proposti si vuole rovesciare la situazione proponendo dei percorsi che puntano alla professionalizzazione, alla formazione, offrendo anche interessanti vantaggi economici.

Chi deciderà di partecipare ai concorsi e ne risulterà vincitore si vedrà offrire la classica assunzione a tempo indeterminato come dirigente medico, ma a questa saranno aggiunte clausole e opportunità specifiche ed esclusive che andranno ad aggiungersi e ad arricchire l’offerta di lavoro. Sembra davvero una strada obbligata quella intrapresa dalla Regione Toscana, le carenze di figure professionali mediche si fanno sentire ormai in maniera importante e, ancora più preoccupante, è proprio la tendenza di molti medici a lasciare il Servizio Pubblico per iniziare altre esperienze all’estero o nel privato.

Questo ha costretto le ASL a correre ai ripari, per esempio ricorrendo ai medici a gettone, che non possono però garantire la necessaria continuità e qualità del servizio, ma che, allo stesso tempo, richiedono un notevole utilizzo di risorse economiche. Sembra quindi la scelta più opportuna quella di investire maggiori risorse, ma farlo seguendo un progetto e obiettivi ben chiari e definiti.

Che fosse necessario finalmente decidere di investire di più per il personale del servizio sanitario era ed è una priorità. Anche con i nuovi interventi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) si parla di ospedali di comunità e altri contenitori di servizi, senza però spesso considerare le risorse necessarie per garantire un consistente adeguato personale che in quelle strutture dovrà erogare servizi e rapportarsi con i cittadini. Adesso i primi concorsi che vengono promossi potranno indicare se questa può essere una prima strada da seguire per invertire la tendenza e dare un po’ di ossigeno alle equipe che, negli ospedali periferici, devono spesso lavorare in condizioni di grave carenza di organici.

Ma nel concreto cosa si vedranno offrire i giovani medici, ecco in sintesi quanto è previsto dalla Regione Toscana per i vincitori dei concorsi.

Possibilità di scelta dopo tre e cinque anni Il giovane medico verrà assegnato per tre anni alla struttura delle aree periferiche o insulari, dopodiché sceglierà se proseguire in quella sede il servizio per altri due anni oppure se essere assegnato ad un altro dei presidi ospedalieri più centrali della Asl di riferimento. Conclusi i cinque anni, il professionista potrà decidere se proseguire la propria carriera nel presidio assegnato oppure spostarsi in un altro ospedale del sistema sanitario regionale toscano.

Valorizzazione economica e opportunità di formazione Negli anni di permanenza il professionista sarà adeguatamente valorizzato dal punto di vista economico grazie alla maggiorazione dell’incarico e ad esclusive premialità annuali che, nell’arco dei cinque anni, potranno andare dai 1.420 euro a 8.300 euro l’anno. I medici che aderiranno avranno garantito un programma annuale di giornate di lavoro professionalizzanti negli ospedali della rete aziendale compresa la possibilità di alcuni accessi nell’azienda ospedaliero universitaria dell’area vasta di riferimento. Il tutto per accrescere le competenze e le esperienze.

Formazione individuale, medico di riferimento, attività libero professionale Sarà inoltre garantito un programma di acquisizione dei crediti formativi (Ecm) e al giovane medico verrà dedicato anche un budget specifico per la propria formazione individuale. I professionisti assunti avranno, durante il servizio, un medico esperto al quale rivolgersi e fare affidamento per questioni professionali. Sarà anche facilitato nel portare avanti la propria attività libero professionale intramuraria e potrà contribuire ai progetti incentivanti aziendali finalizzati all’abbattimento liste d’attesa.

In questi anni di contratto saranno organizzate dalla direzione aziendale due momenti all’anno di confronto con i singoli medici per raccogliere dai professionisti le loro opinioni e suggerimenti di miglioramento del percorso che stanno svolgendo. Infine saranno garantiti rimborsi e, nel caso dell’Isola d’Elba, pure l’opportunità di un alloggio in foresteria. In queste settimane saranno pubblicati gli avvisi pubblici dalla Regione Toscana tramite Estar, ente di supporto tecnico. Le candidature riguardano 18 posizioni: 9 posti all’Asl Toscana nord ovest, 2 per l’Asl Toscana centro, 7 posti per l’Asl Toscana sud est. Tra questi ultimi ci sono anche dei posti che interessano il Casentino, anche se per adesso sembra siano in coabitazione con altre zone.

Speriamo davvero che si tratti di una inversione di tendenza e di un graduale rinforzo degli organici, unico elemento che può garantire il reale ed efficiente funzionamento di ospedali e servizi sanitari.

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