di Francesco Martini – Da venerdì pomeriggio a domenica pomeriggio a Subbiano si è tenuta un’esercitazione di protezione civile in cui sono stati coinvolti molti gruppi della provincia di Arezzo: Associazione Carabinieri Arezzo, gruppo sommozzatori, misericordia di Talla, gruppo comunale Sansepolcro, Gruppo radioamatori Arezzo, Misericordia Arezzo, Misericordia Subbiano, Pubblica assistenza Casentino, Croce Bianca Monte San Savino, soccorso alpino Stia, V.S.A. Monte San Savino, Nucleo volontario Consulta 12, V.A.B: Castiglion Fiorentino, Volontari Salvambiente.
Una quantità di persone veramente notevole ed un grande slancio di generosità organizzata dalla Consulta del Volontariato per la protezione civile della provincia di Arezzo che è un coordinamento di tutte le associazioni esistente dal 1992 i cui associati sono alcuni comuni della provincia aretina e 42 associazioni di volontariato del territorio.
Questa esercitazione era nominata Consulta 12 e si è svolta in collaborazione con la Misericordia di Subbiano e con l’appoggio del Comune di Subbiano, che è socio della Consulta.
L’esercitazione è stata promossa dal Presidente della Consulta Gabriele Romanini di Arezzo e sul posto diretta dal capo campo Mirco Malatesti di Rassina.I
I 15 volontari del Comune di Subbiano erano coordinati da Michele Neri che inoltre è Presidente dell’A.R.S.Subbiano.
L’Assessore competente del Comune di Subbiano, Ing. Giovanni Mattesini ha assistito a tutte le fasi dell’iniziativa ed ha garantito l’appoggio del Comune di Subbiano.
Cherubini Paolo, responsabile del nucleo di pronto intervento del Gruppo Sommozzatori Arezzo, ha organizzato l’esercitazione di salvamento fluviale di un pericolante ed il controllo e la verifica degli scarichi fognari del Fiume Arno.
Circa 70 persone, dunque, impegnate per due giorni a titolo totalmente gratuito salvo i sei pasti consumati..
Si inizia con il montaggio delle tende che serviranno per il ricovero dei danneggiati (ci hanno dormito i volontari stessi per le notti di venerdì e di Sabato); sabato di prima mattina: salvataggio dell’infortunato da parte dei Sommozzatori.
Sabato stesso l’esercitazione si è trasformata in vero e proprio intervento perché nella piana del Chiaveretto è andata sott’acqua una grossa azienda di apparecchi elettrici: la TESAR; nel pomeriggio di sabato: ricerca di un disperso sull’Alpe di Catenaia ed infine, presso i locali della Pro-loco si è tenuto un Work-shop a cui hanno partecipato tutti i volontari nonché autorità locali e provinciali delle forze dell’ordine e il Dott. Galanti, dirigente e rappresentante del Dipaqrtrimento della protezione civile.
Non rimane che ringraziare tutti i partecipanti e gli organizzatori per la sensibilità e l’abnegazione dimostrate.

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