Pubblichiamo un comunicato e alcuni documenti che pongono una serie di inquietanti e preoccupanti quesiti sullla situzione finanziaria della Provincia di Arezzo
«Alcuni documenti dimostrano – come ampliamente riferito in questi mesi dal Gruppo del PDL e dal Coordinamento Provinciale – la situazione preoccupante e di assoluta criticità finanziaria nella quale versa la Provincia di Arezzo.

Il Bilancio Consuntivo 2012, infatti, prevede un presunto “avanzo” di amministrazione di 15 milioni di euro, ma su 10 dei 15 esiste un duro contenzioso tra la Provincia ed il Ministero dell’Interno che nega la sussistenza di un valido titolo giuridico a favore dell’Ente locale.

La Provincia, in sostanza, ha “chiamato in causa” tramite Decreto Ingiuntivo il Ministero dell’Interno nel febbraio del 2013 e il Ministero dell’Interno ha presentato una decisa Opposizione (che trovate in allegato) nella quale sostiene brevemente quanto segue:

a) l’importo richiesto sarebbe relativo ad un credito soggetto a prescrizione perché trattasi di pretese tutte precedenti l’anno 2005; b) tali “crediti” non sono né certi, né liquidi, né esigibili e quindi la Provincia non ha diritto a richiederli, né tanto meno a considerarli “in cassa” ; c) esiste per gli Enti Locali la possibilità di richiedere “vecchie” somme allo Stato, ma la richiesta va fatta NON al Ministero dell’Interno bensì al Ministero dell’Economia e delle Finanze seguendo una complessa procedura che, secondo l’Avvocatura dello Stato, la Provincia di Arezzo non avrebbe onorato né in termini contabili né in termini finanziari perdendo ogni presunto “diritto soggettivo” su queste risorse.

Il Ministero inoltre fa riferimento ad un atteggiamento che definisce “sleale” da parte della Provincia di Arezzo prefigurando, secondo il codice di procedura civile, gli estremi della cd. “lite temeraria” cioè pretestuosa ed infondata tenuto conto che la Provincia dovrebbe conoscere benissimo l’impossibilità tecnica, giuridica e politica di ciò che va richiedendo.

Il Gruppo del PDL – in accordo con il Coordinamento Provinciale – ha quindi inviato una missiva (che qui alleghiamo) nella quale chiediamo come sia possibile iscrivere in un Consuntivo (che è la “fotografia” esatta di ciò che si è speso o si ha in cassa) una cifra di oltre 10 milioni di euro che non solo non è “liquidata” ma sulla quale addirittura pende una feroce controversia con il Ministero dell’Interno che nega alla Provincia qualsiasi titolarità di asseriti crediti.

A ciò si aggiunga che quantomeno fino al 1 luglio 2013, data di comparizione della Provincia di Arezzo e del Ministero dinanzi il Tribunale di Firenze, non si può ritenere già “certa” la pretesa della Giunta Vasai riguardante, per l’appunto, un credito in contestazione relativo a residui “perenti”.

A nostro avviso, al di là del merito strettamente politico e delle posizioni delle “parti” sulle quali in questa fase non entriamo, questo Consuntivo non risulta perfezionato sul piano contabile e chiediamo di estrapolare i 10 milioni di euro dagli asseriti residui attivi in quanto questi non solo attualmente <>, ma non vi è certezza che saranno mai riconosciuti dallo Stato.

Rimane la sorpresa di una condotta politicamente improvvida da parte dell’Ente che addirittura è costretto, dopo 15 anni nei quali non è stato in grado di riportare in cassa somme ingenti, a costituirsi conto il Ministero dell’Interno subendo una opposizione molto dura i cui esiti sono tutti da definire.

Ricordiamo che se entro il 30 aprile non verrà approvato il Consuntivo 2012, l’Ente potrebbe rischiare il conseguente Commissariamento come per legge.

Le criticità del Consuntivo, quale rendiconto di gestione, investono fortissimamente il Bilancio Preventivo 2013, ancora ovviamente non approvato.

Non solo, infatti, la revisione del Consuntivo di fatto indicherebbe con ogni probabilità lo sforamento del Patto di Stabilità anche per il 2012 con le conseguenze di legge e le negative ricadute sul territorio, ma verrebbero meno oltre 10 milioni di euro di risorse libere (le uniche sulle quali la Provincia può contare) necessarie proprio per stabilizzare il Preventivo 2013.

A questo proposito, Vi alleghiamo un’ulteriore Interrogazione dove si vede benissimo che già alla data del febbraio 2013 a parlare di “dissesto” dell’Ente non eravamo solo noi, ma addirittura il Segretario Generale della Provincia. Di quelle posizioni, per noi assolutamente riscontrate, abbiamo chiesto conto al Presidente Vasai ed alla Giunta e ci aspettiamo una precisa risposta in base alla quale seguiranno evidenti conseguenze.

In ogni caso da parte nostra c’è la piena volontà di esser parte attiva nella tutela dei Cittadini e del Territorio, tenendo sempre un comportamento aperto e di leale collaborazione, ma il tutto a partire dal riconoscimento della verità.

Una verità che ci dice che la Provincia di Arezzo si trova in una situazione finanziaria gravissima e oggettivamente anche compromessa che da tempo noi evidenziamo nel dettaglio.

Riteniamo anche che da parte della “Sinistra” sarebbero stati necessari ed utili atteggiamenti meno arroganti sul piano politico: -da ultimo la Giunta ha di fatto soltanto minimizzato i fatti negandoli anche pubblicamente.

Noi restiamo sempre disponibili al fine di trovare insieme, nella diversità dei ruoli, soluzioni concrete e valide e non scorciatoie che rischiano addirittura di peggiorare il quadro economico locale, già di per sé fosco.

Ovviamente, nelle prossime settimane e mesi, sarà nostro dovere continuare nella strada della chiarezza, del controllo e dell’indirizzo come sempre abbiamo fatto portando ad emersione elementi di assoluta criticità e formulando chiare proposte risolutive.

E’ quindi evidente che i rilievi che da anni facciamo come Gruppo e come Coordinamento – con responsabilità, efficacia, puntualità e ponendoci in una prospettiva costruttiva- erano e sono fondatissimi e veri.

Vi terremo aggiornati, anche in prospettiva, di eventuali iniziative comuni perché, è evidente, il possibile dissesto o comunque l’attuale gravità della situazione aprono scenari complessi e difficili per tutto il territorio provinciale.

Lucia Tanti – Capogruppo PDL Provincia di Arezzo / Felice Maurizio D’Ettore – Coordinatore Provinciale PDL

2013-03-21 DichiarazioniChianucci_Dissessto_interrogazione protocollata
2013-03-27 MinisteroInterno_Osservazioni
2013-04-09_RossiTanti_OpposizioneMinisteroInterno_RichiestaParere 1