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martedì, 27 Settembre 2022

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La violenza del voto utile…

Spesso vengo accusato di essere troppo diretto e forte nei miei interventi: a me, invece, sembra di essere una mammoletta, al confronto della violenza morale esercitata da quei partiti (senza far nomi, PD e SEL) che ad ogni piè sospinto pontificano sulla necessità del “voto utile”. Invocarlo significa dire che esiste un voto inutile, dunque, un elettore inutile…ergo si tratta di un’aggressione al diritto sancito dall’art. 48 della Costituzione: “Il voto è personale libero, eguale, segreto e il suo esercizio è un dovere civico che non può essere limitato”. Questa è una deriva antidemocratica: prima il lavoro inutile, dopo i lavoratori inutili, adesso gli elettori inutili…E’ un aggettivo dall’apparenza banale, ma – in realtà, relativo ad una manifestazione di democrazia qual’è l’espressione del voto – contiene una carica di violenza ben evocata dal costituzionalista Ainis: “Il voto sequestrato dalla paura del nemico trasforma il diritto di voto in una scelta disperata”. Quindi, chiedere all’elettore di Rivoluzione Civile di scegliere il male minore, altrimenti si beccherà il male peggiore, significa dare per scontato che non ha fiducia in noi! E quando, come fanno lorsignori, il voto utile viene brandito come una clava sulla base di sondaggi, commissionati a pagamento dalle stesse forze politiche che li usano per condizionare l’opinione pubblica, la violenza cresce, uccidendo la stessa speranza del cambiamento. Faccio un appello al PD ed a SEL: smettete di agitare spauracchi e comportatevi con onestà intellettuale e politica, chiedendo agli italiani di votarvi esclusivamente per la vostra Carta d’Intenti ed il vostro programma, se proprio vogliono farsi del male…

Fausto Tenti (Coordinatore provinciale di Arezzo della lista Rivoluzione Civile-Ingroia)

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