E’ dal 1948 che lo Stato sionista di Israele persegue con lucida determinazione lo sterminio del popolo palestinese. Un genocidio lento e inesorabile che ha cacciato i palestinesi dalle loro case e dalla loro terra, ha distrutto i loro villaggi e le loro colture di ulivi, li ha uccisi, imprigionati, torturati, menomati fisicamente, ostacolati e umiliati in ogni modo possibile.
Il genocidio oggi in atto nella striscia di Gaza ad opera di Israele è sostenuto dai governi occidentali capitalisti e colonialisti, sotto la guida di Stati Uniti e Unione Europea, che, senza morale o vergogna, in barba al diritto internazionale, perseguono i loro interessi economici e quelli dei loro mandanti. Lasciano morire centinaia di migliaia di civili inermi sotto le bombe e destinano a morire per fame migliaia di bambini fino all’orrore dello sterminio che tutto il mondo ormai conosce.
Gaza è ormai un’enorme massa di macerie ed i suoi abitanti allo stremo continuano a vivere e a resistere in modo che a noi pare impossibile.
La narrazione sionista ed occidentale, veicolata dalle più diverse forze politiche, anche sotto il riparo della “difesa della democrazia” e dell’“antifascismo”, ha costruito negli anni un identikit dell’arabo pericoloso trasformando resistenti in terroristi. Una narrazione subdola e falsa che vuole far apparire vittima il carnefice e che riproduce un indottrinamento che è un’autentica istigazione all’odio. Hanno plasmato intere generazioni raccontando loro che solo distruggendo i palestinesi Israele avrebbe potuto costruire il futuro. Su questa falsa narrazione si fonda la totale distruzione di un popolo che hanno perseguito.
Casentino Antifascista continua a proporre e fare sua, nella riflessione e nell’azione, la necessaria contro narrazione, che smentisce e contrasta la propaganda sionista. Con questa iniziativa si vuole allora ascoltare, insieme a voi, le Voci da Gaza che raccontano di un popolo che ama e coltiva la poesia e la cultura e che fa di esse una forma irrinunciabile di resistenza. Un popolo rispettoso e che si nutre anche delle culture degli altri perché forte della propria.
Le Poesie da Gaza sono state scritte sotto i bombardamenti e tra le macerie di quella che era diventata Gaza, un immenso campo di prigionia a cielo aperto, ma che ora si sta trasformando in un immenso cimitero.
Parole potenti incise con il cuore, con la mente consapevole della morte vicina e, quindi, scritte con urgenza ma ricche di passione, fremito di vita e desiderio di futuro per sé e per il proprio popolo che subisce tutto così ingiustamente ma senza alcuna resa.

Programma:
dalle ore 16.30 per l’intera durata dell’evento – baratto con GAS Casentino e angolo libri grazie a Il Viaggiatore Immaginario, Arezzo
dalle ore 18.30 – aperitivo resistente
dalle ore 19.00 – letture e interpretazione da “Voci da Gaza” (accompagnamento musicale di Sole Feltrinelli)
dalle ore 20.30 – pastasciutta antifascista
dalle ore 21.30 – interventi, letture e proiezione di “Murale”, letto da Mahmud Darwish e Sandro Lombardi


