Come annunciato SEL Casentino non si è limitata ai comunicati stampa. Ha predisposto ben diciotto osservazioni alla variante  al Piano Strutturale e al Regolamento Urbanistico approvata dal Comune di Bibbiena, che sono state consegnate al protocollo del Comune mercoledì 29 agosto. Le osservazioni riguardano diverse parti del territorio. ma da esse emerge un giudizio critico di tutta l’operazione, che è riassunta nella prima delle osservazioni, relativa a tutta la variante ed alla sua impostazione. Dietro la depistante dicitura di “porzioni di territorio”, sostiene SEL, l’amministrazione Bernardini di fatto ha elaborato un nuovo Piano Strutturale ed un nuovo RU, stravolgendo tutti i principi ispiratori dello stesso, per di più andando contro allo stesso documento programmatico approvato dalla nuova amministrazione all’inizio della legislatura. Documento programmatico il cui rispetto, ricorda SEL, è obbligatorio per l’amministrazione, pena la decadenza dello stesso Sindaco.

Con questa delibera la giunta Bernardini liberalizza interventi in tutte le zone, comprese quelle agricole, senza nessun rispetto delle normative regionali e nazionali e con regalie ingiustificate a proprietari di terreni scaricando le spese su tutti i cittadini. Si tolgono addirittura ai privati gli obblighi di realizzazione di opere di urbanizzazione, si modificano gli standard urbanistici, non si rispetta né il valore del paesaggio storico o naturalistico, né si tutela l’edilizia storica anche se dichiarata di valore eccezionale. Si liberalizza il commercio nelle aree industriali, in barba ad ogni proclamazione di valorizzazione del Centro Storico e penalizzando gli esercizi di vicinato oggi esistenti nei diversi centri..

Si prevedono nell’insieme migliaia di metri cubi di nuove costruzioni sparse ovunque, come se la popolazione di Bibbiena dovesse  moltiplicarsi in qualche anno, senza criteri, senza garanzie di servizi. Senza nemmeno tenere in considerazione i costi che nel futuro peseranno su tutti i cittadini (non solo su quelli che costruiscono) per garantire i servizi in aree così diffuse e prive di razionalità urbanistica. Insomma, tutta l’operazione si qualifica come un regalo a diversi proprietari di terreni, con scarico dei costi dei servizi su tutti gli altri cittadini; un vero e proprio atto vandalico nei confronti dell’unica risorsa certa che ha il Casentino, il territorio.

SEL ritiene necessaria una mobilitazione contro questo tentativo, chiede a tutti i cittadini, ai commercianti (cosa ne dice l’associazione del Centro Storico?), alle associazioni, ai coltivatori, di mobilitarsi, di prendere coscienza di quanto si sta decidendo sulle loro teste. Con il deposito delle osservazioni, SEL ha voluto dare un contributo a tutela del nostro territorio, ed a tutela degli interessi dei futuri cittadini di Bibbiena, che potrebbero essere chiamati a pagare il salasso di queste scelte. Accanto alle osservazioni critiche in alcuni casi SEL ha proposto anche soluzioni alternative.

Ci auguriamo soltanto che l’amministrazione Bernardini esca dall’atteggiamento di presuntuosa intoccabilità ed infallibilità e cominci almeno ad accettare il confronto, come dovrebbe essere per ogni amministrazione pubblica. Dopo aver esaminato le risposte che l’amministrazione è obbligata a dare, SEL valuterà se richiedere la convocazione delle commissioni paritetiche.

SEL Casentino