Fa impressione leggere l’intervista del Sindaco Bernardini, comparsa sulla stampa nei primi giorni dell’anno! Dopo cinque anni e due campagne elettorali in cui ci ha fatto il lavaggio del cervello contro la politica, contro i politici poltronai, contro l’unione dei Comuni e le gestioni associate, arriva improvvisa la conversione. Ora per Bernardini la politica è il bene e deve riappropriarsi della sua “funzione di guida” contro “i tecnici del sistema”. Oddio, ci sembra di sentire parlare Renzi!.

Se lo avessimo detto noi, che siamo considerati i malati della politica e che abbiamo da sempre teorizzato il ruolo ed il primato della politica (tanto da non avere mai creduto nelle cosiddette liste civiche, considerandole un ipocrita imbroglio) ci sarebbero saltati addosso, ci avrebbero dati dei soliti attardati alle teorie del secolo scorso! Ma lo ha detto il neo convertito Bernardini, colui che si è presentato per due volte ai cittadini chiedendo di essere eletto perché lui non è politico, non ha niente a che fare con la politica.

Solo che appena eletto per la seconda volta, e sapendo di non poter essere rieletto, ha pensato bene di garantirsi qualche posto in paradiso anche per il futuro ricompattandosi con tutto il sistema di potere di quel PD fino a ieri considerato il male assoluto. Ed ora va bene anche il carrozzone a 11 poltrone come direbbe certa stampa che fino ad oggi ha sostenuto pancia a terra le sue teorie civiche anti PD, anti sistema. Ed ora Bernardini ha scoperto anche che la gestione associata dei servizi può essere più efficiente, più economica ed anche più giusta per tutti i cittadini casentinesi. C’è voluto il dramma di famiglie che si sono visti i figli disabili strappati dai luoghi di riabilitazione in cui erano positivamente inseriti ed il fallimento della gestione autarchica dei CTO perché anche Bernardini uscisse dalle sue ideologie propagandistiche, utili solo a lui per riavere un consenso sulla base di un bluff ideologico e politico.

La cosa più divertente (e preoccupante) è anche l’elogio che Bernardini fa dei nuovi sindaci, così bravi e così disponibili rispetto a quegli sciagurati di prima (che erano sempre dello stesso PD). Fossimo del PD ci sentiremmo offesi e fossimo uno dei nuovi sindaci ci preoccuperemmo di tanto caloroso abbraccio, che porta Bernardini a promettere che farà i bravo e pagherà quanto dovuto alla gestione associata per l’anno 2012, dopo aver speso soldi in avvocati ed aver perso la causa! E quanto dovuto per il 2013 e 2014? Tutto in cavalleria?

Non è che dietro tanta volontà, dietro tanta corresponsione di amorosi sensi, tanta fraternità politica, c’è qualche imbroglio? Qualche malalingua sta insinuando che più che amore si tratterebbe di reciproci ricatti. Questo in soldoni sarebbe il patto non scritto: Io, Bernardini, vi pago il 2012, (tanto ho perso la causa) voi mi condonate gli anni successivi. Ma con quali soldi? Chi paga? Gli utenti? Ma siamo in Itala, qualche progettino europeo può sempre comprendere, di soppiatto, qualche sanatoria.

E non contento di questo, altra condizione: la nomina di Lorenzoni a responsabile del Piano Strutturale di zona. Insomma dove passano gli interessi che contano! Così il Casentino ritrova la sua unità (e questo sarebbe un gran bene, lo abbiano sempre sostenuto), ma sulla base di accodi opaci, un po’ da mondo di mezzo, direbbero a Roma. E questo non ci piace! Ma i bravi sindaci neofiti del Casentino hanno capito il gioco e sono complici o, peggio ancora, hanno affidato a Bernardini, a loro insaputa, la gestione del Casentino ? Basta saperlo. Per noi è chiaro da tempo il grande inciucio. Lo sappiano anche i cittadini! Così ora abbiano scoperto che Bernardini non solo è un diversamente politico , ma anche un politicante ugualmente abile nel garantirsi seggiole e privilegi, accordandosi sottobanco con i presupposti nemici, spartendosi interessi e potere. Vorremmo sbagliarci, ma le elezioni regionali della prossima primavera ci riserveranno qualche sorpresa…. O meglio. Nessuna sorpresa, niente di nuovo sotto il sole, secondo la collaudata italica tradizione gattopardesca.

La foto di gruppo dei potenti locali alla inaugurazione della nuova scuola media di Soci (Ceccarrelli, Bernardini, Mugnai, sindaci ecc.) è l’immagine plastica del nuovo regime casentinese!
Tutti insieme appassionatamente… a sostenere l’uomo di Strada!

Luca Tafi, SEL Casentino