Il comunicato diffuso dal Comune di Bibbiena denuncia una situazione a dir poco clamorosa e gravissima, un’altra “perla” prodotta della classe politica casentinese. Passi per le strutture inagurate e ancora non funzionanti, ma qui siamo di fronte a gravi mancanze amministrative che, inoltre, vanno a pesare sulle tasche dei cittadini casentinesi. Protagonista ancora una volta l’Unione dei Comuni, ente gestito in modo assolutamente insufficiente da Santini e compagnia. Si vuole gestire i servizi, ma non si è nemmeno capaci di riscuotere le quote dai Comuni! Dopo il settore della gestione forestale ormai in ginocchio, ora tocca a quello dei rifiuti. Forse sarebbe è venuto il momento che invece di far pagare ai cittadini gli sbagli e le continue mancanze commesse da altri, qualcuno cominciasse a pagare di tasca propria…
«BIBBIENA CHIEDE CHIAREZZA SULLA SITUAZIONE DEBITORIA DEI COMUNI NEI CONFRONTI DELLA CASENTINO SERVIZI
Bibbiena crede nella solidarietà tra enti e territori, laddove le cose si facciano con chiarezza e trasparenza. Questo, in sintesi il messaggio che intende sostenere anche con i fatti, l’amministrazione di Bibbiena in riferimento alla vicenda della società “Casentino Servizi” e in particolare alla situazione debitoria di molti comuni. Per entrare nel merito della vicenda il sindaco Bernardini vuole spiegare quanto segue.
La società che gestisce nella nostra valle il sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani, ha un debito di circa 4 milioni di euro, 3 dei quali nei confronti delle banche e 1 nei confronti dei fornitori (dati aggiornati allo scorso dicembre). Questo debito nel totale produce degli interessi significativi i quali vengono, ovviamente, ripartiti in percentuale, tra i comuni, per poi pesare sulle bollette dei cittadini.
La suddetta circostanza – come spiega il sindaco Bernardini – è determinata dal fatto che l’Unione dei Comuni del Casentino – a cui fa capo la gestione associata relativa ai rifiuti – si trova in ritardo nel pagamento delle fatture emesse dalla Casentino Servizi e questo a causa della morosità di molti comuni nei suoi confronti. “Il punto – insiste con forza il sindaco Bernardini – è che noi non siamo mai stati in grado di avere dall’Unione dei Comuni dei numeri certi, dei documenti, un bilancio che fossero in grado di accertare con esattezza questa situazione. Il comune di Bibbiena è in pari con il pagamento delle quote quindi, anche nella recente riunione, ha chiesto documenti accertanti lo stato debitorio con relativi comuni insolventi. Ad oggi non abbiamo ricevuto niente. Un già visto per noi inaccettabile, soprattutto quando di mezzo ci sono i soldi delle persone. Nell’ultimo incontro è stato stabilito che gli arretrati che i comuni devono all’Unione dovranno essere versati entro agosto 2013 senza applicazione dei relativi interessi, mentre tutte le quote relative al 2013 dovranno essere versate con scadenze precise, pena l’attribuzione degli interessi. Chiediamo trasparenza poichè i cittadini di Bibbiena non possono e non devono essere gravati da oneri dovuti ai ritardi di altri. Chiudiamo il passato con un gesto di solidarietà in cui crediamo, soprattutto in momenti di crisi come questo; ma la solidarietà non si può fare quando non c’è chiarezza”.»