Sulla fusione OrBi abbiamo sentito anche la posizione di Marco Casucci, Consigliere Regionale della Lega. «Come Lega abbiamo sempre portato avanti una posizione coerente con i nostri principi di democrazia e cioè che debbano essere i territori a decidere direttamente del loro destino, senza la fastidiosa ingerenza dei “palazzi del potere”. Pur essendo sempre favorevoli affinché si esprima la volontà popolare e ritenendo il referendum uno strumento da valorizzare, nel caso della proposta di fusione tra i comuni di Bibbiena ed Ortignano Raggiolo abbiamo constatato la mancanza di un adeguato processo partecipativo e, per noi, è importante il dato della partecipazione sia in assoluto che in senso relativo.

Infatti, a Bibbiena il sindaco ha menzionato una serie di iniziative ma senza indicare il numero dei partecipanti; ad Ortignano, si è svolto un solo consiglio comunale aperto. Ci sembra che le Istituzioni non sempre rispettino la volontà popolare e percorrano strade in funzione dei propri interessi politici. E’ bene che i cittadini siano consapevoli che la fusione è un matrimonio da cui spesso non si può divorziare, poiché la normativa vigente non consente, una volta avvenuta, di poter ritornare alla situazione originaria nei comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti

Sono più di due anni, ormai, che stiamo invitando il PD alla prudenza e ad aprire una seria riflessione per cambiare la normativa sulle fusioni tra comuni nella nostra regione che non sono risolutive dei problemi ma che tendono a tener fuori i comuni che non sono allineati politicamente. Nel caso in questione, abbiamo suggerito, ad esempio, l’incentivazione delle gestioni associate fra amministrazioni comunali.

Quanto alla eventuale ricandidatura di Bernardini, a noi interessa ribadire il principio che ha ispirato anche una nostra proposta di legge e cioè che il limite del doppio mandato riguardi tutti indistintamente.

Tutte queste considerazioni sono assolutamente calzanti per il Casentino che da anni viene sottoposto a continui tentativi di fusione tra comuni.»