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mercoledì, 17 Luglio 2024

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DESA l’attesa è finita

di Francesca Corsetti – L’attesa è finalmente terminata: il nuovo stabilimento DESA, l’azienda turca che produce articoli di pelletteria per marchi di lusso internazionali, sta aprendo le sue porte in Casentino. Dopo mesi di pianificazione e preparazione, l’azienda si appresta a raggiungere la piena operatività. Gli ultimi aggiornamenti forniti dalla stessa azienda di cui avevamo dato notizia risalgono allo scorso febbraio, quando l’azienda aveva annunciato la piena operatività del nuovo stabilimento prevista per il mese successivo.

L’azienda aveva già stretto una partnership con Randstad, azienda specializzata del territorio con sede ad Arezzo, per la selezione del personale. Le opportunità di lavoro offerte da Desa avevano suscitato grande interesse nella comunità locale, con oltre 450 domande pervenute. Come primo passo, l’azienda aveva inizialmente dichiarato l’intenzione di voler assumere da 50 a 60 persone, principalmente donne, da incorporare in modo graduale, aggiungendo circa 10 persone ogni mese. I dipendenti avrebbero avuto l’opportunità di frequentare un corso di formazione su misura.

Altri corsi sarebbero poi seguiti al primo, creando un rigoroso processo di selezione che avrebbe garantito che i partecipanti al corso fossero realmente impegnati a stabilire un rapporto di lavoro a lungo termine e che fossero adatti a lavorare in un ambiente industriale. Oggi sono disponibili ulteriori informazioni riguardo alle assunzioni e ai progetti in corso dell’azienda.

Sapevamo che l’azienda puntava a terminare i lavori di ristrutturazione dell’edificio entro gennaio 2023, mentre a febbraio è arrivata la notizia della ricerca del personale. Vorremmo sapere, a questo punto, quali sono gli ultimi aggiornamenti sull’inizio dell’attività. «Siamo felici di annunciare che abbiamo già ultimato i lavori di costruzione in tutti gli spazi produttivi e abbiamo iniziato con l’assunzione diretta dei primi 15 dipendenti, che hanno esperienza nel settore. Inoltre, il 22 maggio abbiamo già avviato il primo corso di formazione con un ulteriore gruppo di 15 candidati, che si concluderà entro il 20 giugno. Seguiranno nuovi corsi ogni mese fino a raggiungere 45 dipendenti entro la fine di agosto e 90 dipendenti entro la fine dell’anno».

Per quanto riguarda il reclutamento in collaborazione con Randstad, come si è svolta la ricerca dei profili richiesti? Siete soddisfatti della risposta ricevuta? «Siamo molto soddisfatti dell’ampiezza del bacino di candidati, che ci permette di scegliere le persone più adatte al nostro settore. Randstad ha svolto finora un ottimo lavoro supportandoci nel processo di selezione. Insieme a Randstad, stiamo ancora intervistando gli oltre 450 candidati e continuiamo a formare le classi per i prossimi corsi. Ogni persona selezionata per il corso passa attraverso un processo di colloquio molto rigoroso. Utilizziamo diverse tecniche per valutare i candidati in base a criteri quali la motivazione, il team working, le prestazioni sotto pressione, la destrezza, la capacità di seguire istruzioni e processi specifici».

Quali sono le produzioni attuali di DESA e, soprattutto, in cosa consisteranno le attività del nuovo sito produttivo? «DESA ha attualmente 3 stabilimenti che impiegano circa 2.000 esperti oltre allo stabilimento di Poppi. La nostra conceria di Corlu, in Turchia, accreditata Leather Working Group Gold, produce pelle di agnello, pelli di mucca e shearling e fornisce questi materiali a marchi di lusso oltre che ai nostri stabilimenti di produzione. Gli altri due stabilimenti nelle città di Istanbul e Duzce producono borse, piccola pelletteria e capi in pelle. Il nuovo stabilimento in Italia è stato creato per produrre borse in pelle e tessuto, dal taglio alla finitura. Ha essenzialmente le stesse capacità degli altri nostri stabilimenti di prodotti finiti in Turchia».

Dopo Corlu, Istanbul e Duzce, la decisione di insediarsi in Casentino può essere sorprendente per alcuni. A questo risponde proprio Simone Norcini, Direttore dello stabilimento DESA a Poppi. «La scelta della zona produttiva del Casentino – strategica per DESA – è arrivata dopo un’analisi di quello che è lo sviluppo manifatturiero in Toscana: conoscendo il tessuto produttivo e lo sviluppo delle grandi case di moda della zona, si prevede una concorrenza decisa per attirare personale e creare capacità, meccanismo di cui non vogliamo far parte. Inoltre, ci siamo resi conto che il mercato del lavoro per le donne nel Casentino è più impegnativo rispetto agli uomini. La formazione della forza lavoro e il contributo alla comunità – creando opportunità per segmenti svantaggiati della popolazione – fa parte della visione di sostenibilità del Gruppo DESA: siamo convinti che il Casentino sia una grande scelta per realizzare questa visione. In ultima analisi, conoscendo il Casentino e la sua gente ed essendo un casentinese da generazioni, so che non abbiamo paura del lavoro e sono sicuro che avremo una squadra competente ed efficiente in un futuro molto prossimo».

Per chi non avesse ancora conosciuto notizie di quest’ultima realtà imprenditoriale insediata sul nostro territorio, DESA Internazionale è stata fondata nel 1972 a Istanbul dalla Famiglia Çelet e si è rapidamente affermata come un punto di riferimento nel settore. Oggi DESA è l’unica public company in Turchia operante nel campo della pelletteria, con uffici strategici a Londra, Milano, Düsseldorf e Sofia. L’azienda è quotata in borsa dal 2003 ed è guidata dal suo fondatore, Melih Çelet, con il figlio Burak Çelet che ricopre il ruolo di CEO.

Ciò che ha permesso a DESA di stringere partnership di lunga data con le più rinomate aziende del lusso è principalmente il completo controllo di tutta la filiera produttiva. L’azienda supervisiona ogni singola fase del processo di lavorazione all’interno dei propri siti produttivi, garantendo la massima qualità: dall’approvvigionamento alla concia, dal finissaggio alla confezione dei prodotti, per via di un sofisticato sistema di tracciamento.

Grazie all’integrazione verticale, DESA ha la possibilità unica di controllare ogni aspetto del processo produttivo, a cominciare dall’approvvigionamento delle materie prime, che derivano principalmente dall’industria alimentare e provengono attualmente per il 95% dal Regno Unito e dalla Norvegia.

Inoltre, l’utilizzo dei codici a barre consente non solo di risalire all’allevamento di provenienza, ma anche di certificare le condizioni di vita e di trattamento dell’animale durante il suo ciclo di vita. Non a caso DESA è membro del Leather Working Group (LWG), un consorzio internazionale indipendente che riunisce le principali aziende del settore e promuove le migliori pratiche ambientali nell’industria conciaria. Ogni anno, il LWG certifica il livello di sostenibilità ambientale delle aziende, che attesta l’impegno dell’azienda a seguire rigide politiche ambientali in ogni fase del processo produttivo, dalla scelta delle materie prime alla confezione finale del capo.

Guardando al futuro, DESA ha posto una grande enfasi sulla sostenibilità e sull’utilizzo di energie verdi. A partire dal 2022, l’azienda ha avviato un progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico che mira a coprire il 50% del fabbisogno energetico dei propri impianti industriali. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso la riduzione dell’impronta ambientale di DESA e dimostra l’attenzione dell’azienda a contribuire attivamente alla transizione ecologica, anche attraverso la formazione del proprio personale. Con la loro visione orientata al futuro e l’impegno verso la sostenibilità, DESA si appresta a scrivere un nuovo capitolo anche per il Casentino, unendo crescita economica, benessere della comunità e salvaguardia dell’ambiente.

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