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domenica, 27 Novembre 2022

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Km0: dopo mesi arriva la “risposta” (fra due belle virgolette…) della Ducci

Finalmente la signora Ducci, una pubblica “amministratrice” (fra due belle virgolette…) che dovrebbe avere più rispetto per tutti i Casentinesi, anche per chi non la pensa come Lei, si degna di dire qualcosa sul negozio a Km0 di Rassina oggi chiuso. Ma lo fa solo per scagliarsi contro il nostro giornale che, purtroppo per Lei, fa informazione in questa valle, cara signora Ducci, da molto molto molto prima che Lei calcasse i piccoli palcoscenici della politica casentinese. Ci siamo sforzati per avere un Suo contributo inutilmente, ma capiamo che è più facile parlare solo con i giornali compiacenti o i siti di veline. Comportamento che non ha tenuto il Sindaco Sestini che si è sempre invece reso disponibile, evidentemente c’è qualcuno che capisce il suo ruolo istituzionale più di altri. Pubblichiamo quindi le mail che Le abbiamo inviato senza successo, senza contare le decine di telefonate fatte per avere un suo inestimabile commento; i Lettori potranno farsi un’opinione in merito.

 

Da: “melissa.frulloni” melissa.frulloni@casentino2000.it

A: talla@casentino.toscana.it

Data: Tue, 29 Nov 2016 11:23:46 +0100

Oggetto: I: Articolo per CASENTINO2000 sul negozio Km0 di Rassina

Salve,
sono a risollecitarle di nuovo una risposta sul negozio a Km0 di Rassina.
Sono quasi due mesi che cerco di contattarla senza successo… Spero che
riesca a trovare il tempo di darmi qualche cenno sull’argomento.
Cordialmente
Melissa Frulloni

 

Da: “melissa.frulloni” melissa.frulloni@casentino2000.it

A: talla@casentino.toscana.it

Data: Tue, 18 Oct 2016 11:58:56 +0200

Oggetto: I: Articolo per CASENTINO2000 sul negozio Km0 di Rassina

Salve,
sollecito una sua risposta alle domande che le avevo inviato.
Attendo una sua risposta.
Saluti
Melissa Frulloni

 

Da: “melissa.frulloni” melissa.frulloni@casentino2000.it

A: talla@casentino.toscana.it

Data: Thu, 13 Oct 2016 10:30:41 +0200

Oggetto: Articolo per CASENTINO2000 sul negozio Km0 di Rassina

Buongiorno Sindaco Ducci,

ho provato a contattarla più volte in Comune perché vorrei farle alcune domande relative al negozio a Km0 di Rassina per realizzare un articolo sul mensile cartaceo CASENTINO2000.
Spero che possa ricontattarmi presto, comunque intanto le invio alcune domande sull’argomento:

– Quale è la storia di questa iniziativa? Qual’è l’iter che ha portato alla sua apertura?

– Che cosa si commercializza nel negozio a Km0?

– Da chi è gestito e quali sono (se ci sono) gli accordi con il Comune o altri Enti?

– Il negozio è stato recentemente chiuso, potreste spiegarci il motivo o i motivi che vi hanno costretto a farlo?

La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi e le chiedo, se possibile di inviarmi le risposte entro la prossima settimana, in modo che possa inserire l’articolo nel prossimo numero di CASENTINO2000.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Saluti

 

Eleonora Ducci e la chiusura del negozio a km zero di Rassina

“Sciacallaggio mediatico nei confronti di chi ha lavorato a quel progetto”

Non rispondo mai agli attacchi che vengono da chi fa “informazione” (fra due belle virgolette…) in maniera scorretta e faziosa. Il motivo è semplice: non ho tempo né voglia per parlare con chi non vuol sentire. Questa volta tuttavia l’attacco è così malfatto e diretto alla mia persona che – a solo beneficio di chi ci legge – spenderò un po’ di tempo per delle precisazioni, che dovrebbero essere ovvie se solo uno – appunto – si disponesse ad ascoltare anche il punto di vista altrui.

Chi scrive, infatti, dovrebbe sapere bene che nella vicenda del negozio di prodotti a km zero di Rassina, il ruolo dell’Ente pubblico e degli amministratori che lo conducono si ferma ad alcuni aspetti: scegliere di promuovere le produzioni agricole di qualità attraverso azioni quali l’erogazione di contributi per chi ne favorisce l’accesso al mercato; verificare che i fondi erogati siano stati spesi correttamente. Dopodiché, quell’attività commerciale è una come tutte le altre, si accolla il rischio di impresa, propone al mercato la sua merce e cerca di sostentarsi come fanno tutti i commercianti, tant’è che il bando regionale da cui si sono attinti i fondi non prevede un tempo minimo di apertura dell’attività per l’erogazione del contributo. Forse una pecca, ma di certo non dell’Unione dei Comuni o della sottoscritta.

Può darsi che il mercato nella zona di apertura del negozio non sia ancora ricettivo rispetto a tali offerte? Forse altre proposte erano migliori e più gradite alla clientela? Su questi aspetti, io amministratore pubblico non devo e non voglio entrare. Magari questa vicenda potrebbe spingerci a fare azioni simili con ancora maggiore energia, se vogliamo promuovere i produttori e coltivatori locali, ma questo è un altro discorso.

Io mi limito a rilevare che quanto è stato fatto dall’Unione dei Comuni è andato nella direzione di sviluppare il mercato dei piccoli produttori locali, che i fondi che l’Ente ha erogato sono stati spesi e rendicontati correttamente. Nello specifico il progetto ha avuto due fasi: un corso di formazione sull’apicoltura e la coltivazione di erbe officinali e l’apertura del negozio suddetto, entrambe le fasi, come già detto, correttamente rendicontate dall’ente attuatore. Questo accanimento è grave soprattutto nei confronti di chi a questo progetto ci ha lavorato, dai tecnici al personale del gestore, tutti casentinesi.

Si obietterà che avrei potuto dire queste stesse cose rispondendo alle domande degli intervistatori della testata. A questo ho già risposto in apertura: non dedico il mio tempo a chi si pone in questo modo, spinto da ambizioni che non conosco e non mi interessano. Non risponderò neanche d’ora in poi a chi saprebbe bene come amministrare un Ente, saprebbe cosa scrivere nei Patti Territoriali, saprebbe come si fa un appalto per costruire una strada, saprebbe come si mandano avanti tutti i servizi pubblici e perfino come si gestiscono i negozi di frutta e verdura. Se uno si sente “tuttologo” e avverte il bisogno di diffondere certi articoli faccia pure, ma non ritengo debba ricevere la collaborazione degli amministratori publici.

Eleonora Ducci – Sindaco di Talla, Assessore dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino

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