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mercoledì, 21 Aprile 2021

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La differenziata “differente” di Capolona e Subbiano

di Riccardo Buffetti – Cos’hanno in comune una tessera magnetica e un cassonetto? Semplice, il far parte della nuova raccolta dei rifiuti che i comuni di Capolona e Subbiano hanno adottato insieme a Sei Toscana.
«Sarà una scelta che porterà a diminuire i costi e quindi improntata a far risparmiare il cittadino», queste le parole di Daniele Pasqui, assessore del Comune di Capolona e molto vicino a questo nuovo progetto.
Ma com’è nata l’idea di organizzare una nuova raccolta per i rifiuti? «La tariffa in Capolona e Subbiano era una delle più alte in tutta la provincia aretina, e questo fatto provocava non pochi malumori. Al momento dell’incontro dei due Comuni Subbiano aveva già da tempo un progetto, che anche noi, insieme a Sei Toscana, abbiamo poi condiviso».
Prima di iniziare a spiegare il funzionamento della nuova differenziata dobbiamo fare un piccolo passo indietro per capire cosa ha fatto cambiare idea alle due amministrazioni: «la raccolta porta a porta è un sistema nato per fare in modo che le persone prendessero conoscenza e manualità sulla differenziazione, quindi con giorni diversi in cui smistare i loro rifiuti (un giorno organico, un giorno vetro ecc..). Ciò avrebbe dovuto portare la differenziazione ad una percentuale che si sarebbe tramutata in risparmio nelle tasche dei cittadini e denaro da reinvestire al Comune. Fatto mai avverato: la soglia regionale da raggiungere è sempre stata intorno al 70%, percentuale mai nemmeno sfiorata (si parla di circa 30-35%) nonostante Capolona abbia spesso raggiunto il 60%, con una spesa totale complessiva che si è sempre aggirata intorno al milione di euro.
Un’altra situazione di spreco è stato il calendario delle raccolte: in due Comuni limitrofi è impensabile nello stesso giorno raccogliere due tipologie di rifiuti differenti! Questo ha portato ad un aumento delle spese sperperando economia, energia e carburante».
Dopo varie riunioni, si arriva finalmente al dunque: «Ci siamo ritrovati in una situazione in cui abbiamo dovuto decidere il da farsi: dopo varie riunioni con Subbiano e la Sei è venuta fuori l’idea dei Cassonetti differenziati, chiusi automaticamente con la tessera. Progetto già adottato da molti comuni vicino a noi come Arezzo, Castiglione della Pescaia, Follonica, Montevarchi, San Giovanni. Questa nuova raccolta darà, con il tempo, la possibilità di fare la differenziata diminuendo i costi attivi del cittadino».
Ma come funziona realmente? «Ci saranno dei camion che puliranno e un operatore che controllerà le zone dei cassonetti. I bidoni sono quattro con colori standard obbligatori per la Legge Europea: indifferenziato (con una bocchetta più piccola) grigio, marrone organico, blu carta e cartone, verde vetro plastica lattine.
Quest’ultimo è particolarmente importante poiché se prima Capolona differenziava solo una tipologia di prodotto adesso si farà tutto insieme. Ancora i contenitori sono tutti aperti per dare modo ai cittadini di conferire senza tessera, un domani basterà accostare la card al monitor, esso riconoscerà con il Chip l’utente, si premerà il tasto che permetterà lo sblocco del bidone e a quel punto potremmo aprirlo. Quando tutte le tessere saranno consegnate, (attualmente siamo intorno all’ 85 percento) essa permetterà un premio su chi farà indifferenziata.
Ogni utente verrà riconosciuto per ogni conferimento permettendo, oltre ad un fatto premiante, anche di verificare il tipo di differenziazione dell’utente. C’è un vantaggio ancor migliore che darà la possibilità di semplificare la raccolta: la possibilità di scaricare in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo, basta che sia presente il cassonetto! Non ci sarà, appunto, più bisogno di lasciare fuori una notte il secchio o l’umido in casa e in più i cittadini avranno la possibilità di muoversi per tutti i contenitori, non solo quelli sotto casa ma anche appunto quelli dei paesi vicini.
Questo progetto a pieno regime ci porterà ad una riduzione dal 15 al 20 percento sulla tariffa. È la direzione migliore che dovremmo seguire, perché appunto i costi del sistema porta a porta sono risultati altissimi, quindi il trovare una linea da seguire lungo tutto il Casentino potrebbe essere una scelta coerente e funzionale per tutti. Il Comune, ovviamente, farà di tutto per stare vicino al cittadino soprattutto in questi primi mesi di rodaggio».

(tratto da CASENTINO2000 | n. 310 | Settembre 2019)

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