“Verranno realizzati dieci appartamenti di edilizia residenziale pubblica che vanno dai 50 ai 75 metri quadrati nella parte superiore, mentre la restante parte rimarrà a disposizione del Comune ovvero della comunità per attività culturali e ricreative.”

Anche i Badalischi, seppur controvoglia, leggono i vari comunicati che ogni giorno inondano le pagine dei giornali e i pixel della rete; comunicati in cui, soprattutto, si magnifica l’operato dei vari politici, in cui tutto è “meraviglioso”, e si svolge in uno “scenario unico”, o nella “splendida cornice di”, e altre minchiate assortite.

Mi è capitato di soffermarmi recentemente sui righi riportati sopra. Come non salutare con favore la realizzazione di case “popolari”? Ma, leggendo l’entusiastico comunicato del Comune di Bibbiena, le squame mi si sono ghiacciate sul dorso. Non è che stiamo parlando del Convento di San Lorenzo, vero? Quello dentro il borgo di Bibbiena, il complesso del quindicesimo secolo, con il bel chiostro interno? Sì, proprio di quello…

Per recuperare l’opera, che sta cadendo a pezzi, presi evidentemente dalla disperazione, si costruiranno al suo interno (ma solo al piano superiore, sic!), 10 appartamenti di edilizia residenziale pubblica.

Ci immaginiamo, se il piano terra sarà mai recuperato, turisti e fruitori della cultura, scansare le gocce che cascano dai panni tesi, l’odore di soffritto che si sparge nell’aere, i bambini che giocano in bicicletta ingarellati intorno al chiostro…

Speriamo che la popolazione di Bibbiena (e del Casentino) o qualche illuminato esperto o sovrintendente, si oppongano a questo ennesimo sgarbo fatto ad un territorio fin troppo martoriato.

Di sicuro, sappiamo già quale sarà il nuovo simbolo dell’antico e prezioso Convento di San Lorenzo in Bibbiena: uno stendino.

Il Badalischio