Si è tenuto presso l’ex Cinema di Badia Prataglia, in seduta straordinaria ed aperta al pubblico dibattito, il Consiglio Comunale per la trattazione delle determinazioni da assumere circa il possibile arrivo di migranti nella Frazione di Badia Prataglia. La minoranza e la maggioranza, hanno reciprocamente approvato all’ unanimità due documenti, con i quali si sollecitano le Istituzioni ai vari livelli interessate, di assumere determinazioni concrete che assicurino il rispetto di flussi proporzionati alle esigenze del tessuto socio economico della frazione, rimarcando il ruolo unitario di tutti i Comuni del Casentino, a fronte di una crisi che non può dirsi a carico di un solo comune.

Sarà forse davvero giunto il momento di superare l’apparente Unione politica dei Comuni verso un Casentino realmente unito, che parla con una voce sola, che assume iniziative strategiche nella consapevolezza di rappresentare l’ unità del Casentino, e non quello o l’ altro interesse particolare? Ce lo auspichiamo!

Sconcerta intanto quanto emerso circa il fatto che il Comune di Poppi, già nei primi giorni di maggio, fosse stato interpellato dalla Prefettura di Arezzo, con una richiesta scritta, e per ben tre volte, nella quale si domandava della disponibilità del Comune ad accogliere in strutture pubbliche cittadini extracomunitari. Chi era all’ epoca il Sindaco? Graziano Agostini, al secondo mandato e quindi di fatto non impegnato nella campagna elettorale, non solo avrebbe dovuto, proprio perché a lui richiesto, ma avrebbe potuto rispondere. Chi faceva parte della Giunta Agostini? L’ attuale Sindaco, che avrebbe comunque dovuto portare a conoscenza della popolazione che rappresenta (quasi come un plebiscito) non appena eletto la richiesta pervenuta dalla Prefettura.

Nell’ evidente carico di impegni, alla richiesta del Prefetto, seguì un clamoroso silenzio fino all’ attivazione della gara privata conclusasi nelle forme ormai pubbliche.
Per l’ ennesima volta, la trasparenza, non è di casa a Poppi. E così via al walzer delle responsabilità con il comodo anticlericalismo sull’ associazione cattolica, le colpe del Prefetto (che tutto sommato da dipendente dello Stato non fa altro che eseguirne le leggi), e così su su fino al Ministro Alfano, e perché no l’ Unione Europea, magari l’ ONU. Ma quaggiù, il nostro caro Sindaco, avrà mai avuto una colpa? Una sicuramente si, ossiail non aver riferito tempestivamente al Consiglio Comunale ed ai cittadini della richiesta di disponibilità pervenuta a maggio, quando l’ allora Sindaco avrebbe DOVUTO rispondere al Prefetto poiché interpellato sul possibile arrivo di migranti nel Comune di Poppi e lì prendere candidamente una posizione (un si o un no, era troppo anche in campagna elettorale?). Non sarebbe cambiato nulla? Probabile, ma certo non avremmo detto che la crisi di oggi sarebbe stata colpa di un’intera catena di comando, quando colui che è chiamato ad assumere iniziative, è lui il primo a non assumerle.
Vale ancora il detto, chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Lista Civica Poppi Libera