All’unanimità l’Assemblea del Personale della Provincia di Arezzo, riunita il giorno 10 Aprile 2014 nella Sala dei Grandi, vista l’entrata in vigore delle Legge n. 54 inerente le nuove disposizioni sulle province – denominata “Legge Del Rio”, ha valutato negativamente le nuove disposizioni in merito al destino delle Province e le conseguenze derivanti dall’attuazione delle norme come per il nuovo assetto istituzionale.

Intendono denunciare ai cittadini e alle istituzioni, con preoccupazione, come tale legge sulle Province, sia per le molteplici incertezze sui futuri assetti organizzativi che per la mancanza di norme chiare, lascia irrisolte molte delle questioni di incostituzionalità, aumentano il pericolosi sospensione dell’erogazione e della continuità dei servizi ai cittadini, provoca negative ripercussioni sulla vita dei cittadini e sugli investimenti in opere pubbliche già programmati.

Ribadisce quanto da tempo sostenuto, che non è stata varata alcuna vera riforma organica, ma che anzi si sta aggravando e complicando l’attuale assetto istituzionale senza produrre alcun risparmio vero o utili semplificazioni, mentre è evidente l’attacco e l’ indebolimento della rappresentanza democratica togliendo ai cittadini l’ elezione diretta del Presidente e del Consiglio provinciale e quindi aumentando di fatto l’elenco dei nominati. Per questo insistono sulla necessità di ritrovare con i cittadini la necessità di difendere e di mantenere pubblici i servizi oggi erogati dalla Provincia anche nella nuova distribuzione di competenze e risorse finaziarie.

L’Assemblea pertanto ha deciso, rinnovando il mandato alla RSU, di agire immediatamente su 3 fronti:
– Ambito interno all’Amministrazione attuale che prevede, l’apertura urgente di un tavolo aziendale di confronto al fine di monitorare e garantire la continuità dei servizi erogati per tutto il periodo si transizione; garantire ai lavoratori ogni strumento per la piena attuazione del loro compito istituzionale per tutto il periodo necessario e quindi anche oltre la scadenza del mandato amministrativo di fino giugno 2014.
– Ambito provinciale. Mediante il coinvolgimento delle Amministrazioni Comunali, attraverso incontri sia con gli amministratori ma soprattutto con le RSU dei Comuni di questa provincia, in quanto soggetto di riferimento ( insieme all’unione dei comuni) e destinatari di gran parte della gestione dei servizi erogate dalle province, oltre ad essere il principale fruitore del nuovo Ente di area vasta. In particolare prendendo parte agli incontri, ai dibattiti per le prossime campagne elettorali delle amministrative del Maggio 2014.
-Ambito regionale – come ormai da tempo sollecitato al Presidente Rossi e agli Assessori regionali, incalzando, insieme al Coordinamento delle RSU Toscane, la Regione Toscana perché con urgenza stabilisca un calendario certo per gli incontri, la costituzione dei tavoli e delle commissioni regionali necessarie – quindi di attuare quelle cabine di regia più volte promesse – con i Sindacati ma soprattutto le RSU in modo da sciogliere definitivamente tutte le incertezze sulla distribuzione e allocazione delle funzioni residue, sulle deleghe regionali, sull’entità delle risorse da distribuire e da erogare ma soprattutto sul futuro e le garanzie dei posti di lavoro di tutti i lavoratori dalle Province oltre che alle garanzie sugli investimenti delle Province attuali. Per questo è stato rinnovato lo stato di agitazione come alcune iniziative che nei prossimi giorni saranno messe in campo”.

LA RSU Provincia di Arezzo