Continuano a diminuire i servizi sanitari per i casentinesi. Ora anche le visite urologiche non si fanno più in Casentino, si deve andare all’ospedale San Donato di Arezzo. Mentre la politica nostrale è impegnata in amene sgambate sulla ciclabile, o cerca di rimettere in moto l’arrugginito “carrozzone” dell’Unione, o attende in trepida attesa la sciagurata rinomina di Santini al Parco (povero Casentino!), aumentano i disagi per i comuni mortali che vivono e intendono curarsi nella nostra valle.

Speriamo che la possibilità di effettuare una visita urologica in Casentino venga ripristinata al più presto, ma ogni volta che va in pensione un medico, non può succedere sempre la stessa cosa; si sospende il servizio fino a nuovo ordine. E come se in una scuola manca un professore e allora si decide di rimandare l’apertura dell’anno scolastico! In un mondo normale non dovrebbe essere così, ci si attrezza prima.

Amici prostatici casentinesi, si va quindi ad Arezzo, ad ingrossare (visto che si parla di prostata!) il traffico sulla nostra splendida strada di fondovalle, verso il San Donato. Tenete duro!

Il Badalischio

Nella foto, un casentinese a Santa Mama in “sosta” prima di una visita urologica ad Arezzo