Sel Casentino – E’ in pubblicazione il bando con cui l’amministrazione Comunale di Bibbiena ha deciso di appaltare a privati il “ servizio di pubblica illuminazione, della gestione e della manutenzione degli impianti, nonche’ per la progettazione, esecuzione, gestione e manutenzione di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e di messa a norma degli impianti mediante il ricorso al finanziamento tramite terzi (f.t.t.) e fornitura di energia elettrica”.

SEL, pur preferendo in linea di principio la gestione diretta pubblica, non contesta comunque la scelta in sé. La situazione degli enti locali, la riduzione del personale, la necessità di sempre nuove competenze tecniche rendono quasi necessaria la via dell’affidamento a privati.

Quello che noi contestiamo sono le modalità di gara scelte dal Comune di Bibbiena. Affidare a società multiservizi per venti anni un tale servizio, significa mettere il comune sotto tutela (e ricatto) privato, una perdita di sovranità per troppi anni, con un condizionamento eccessivo del bilancio. Circa 340000 euro ogni anno fissi, più le manutenzioni straordinarie (e qui si apre un capitolo di possibili contestazioni). Se a questo si aggiunge il project financing della scuola di Soci, che obbligherà il comune a versare ogni anno 100mila ed a ciò si aggiungono le altre spese fisse è evidente che per troppi anni il bilancio del comune è già fatto. Le possibilità di scelta si riducono a zero.

Inoltre un appalto ventennale infrange le stesse regole europee.

Erano possibili altre scelte? Certo. Ormai sono consolidate le esperienze di gestioni affidate alle cosiddette ESCo, (Energy Service Company), società che si assicurano il loro guadagno con il risparmio energetico. E fanno contratti che per lo più non superano i 10 anni (in genere dai 5 ai 7 anni) e possono accedere alle varie forme di finanziamenti ed incentivi per l’efficienza energetica e le rinnovabili. Inoltre predisporrebbero anche i progetti di efficientamento energetico dei diversi locali pubblici. Insomma una revisione globale del risparmio energetico e non solo della pubblica illuminazione.

Perché il Comune di Bibbiena non ha fatto questa scelta innovativa (ma ormai collaudata da molteplici esperienze di altri enti locali), scegliendo la strada ormai superata e rischiosa per il bilancio del comune, dell’appalto ventennale a società multi servizi? Perché almeno non mettere a confronto le due diverse soluzioni?Vorremmo che il nuovo Consiglio Comunale, prima che sia troppo tardi, almeno aprisse un dibattito. Il mondo non finisce con l’era Bernardini e non sarebbe male se qualcuno si ponesse il problema di come potrà essere gestito il comune di Bibbiena nei prossimi venti anni, con questi pesanti lasciti finanziari e con questi vincoli non solvibili con privati! E con l’IRPEF già al massimo, più che triplicata dalla giunta Bernardini.

SEL Casentino