Giorni duri per i Comuni. Far quadrare i conti dopo i ripetuti tagli che i governi degli ultimi tempi hanno fatto ai loro bilanci non è certo facile. Noi non siamo demagoghi e ci sembra giusto ricordare a tutti i cittadini che gran parte della crisi finanziaria e dell’abbattimento della spesa pubblica è stata scaricata sulle spalle dei sindaci.Detto questo, però, non possiamo esimerci da analisi critica delle scelte della Giunta di Bibbiena.

Ricordiamo che Bernardini, quando ha iniziato a governare ha trovato  un bilancio sano, senza debiti e con l’IRPEF tra le più basse almeno tra i Comuni del Casentino (non erano stati poi così sciagurati i precedenti sindaci). In questi anni la nuova amministrazione di Bibbiena si é  fatta vanto di avere l’IRPEF più bassa.

Ma ora le cose cambiano. Con le nuove decisioni del Consiglio Comunale di giugno la situazione si inverte. Bibbiena ha innalzato l’irpef al massimo possibile, allo 0,8%, ora la più alta della vallata (sembra che l’altro comune sia Pratovecchio: è il  nuovo delle liste civiche?)

Perché Bibbiena è stata costretta ad alzare in modo così elevato le tasse? Non tutto è conseguenza dei tagli governativi. In realtà cominciano a farsi sentire gli errori della giunta bibbienese, le sue scelte isolazioniste, il rifiuto di stare nelle gestioni associate, pagando un prezzo sia in diminuzione di entrate (meno contributi regionali), sia anche in aumento di spese (anche se apparentemente questo non si evidenzia)

Bibbiena ha scelto di stare da sola, illudendosi di recuperare risorse grazie soprattutto alla scellerata politica urbanistica, portata avanti in questi anni, di vera e propria rapina del territorio (le ultime varianti ne sono una testimonianza) e con la vendita (spesso la svendita) del patrimonio pubblico, destinando parte consistente di queste entrate al bilancio ordinario, anziché agli investimenti.

Ma ora nemmeno questo basta più ed oggi i bibbienesi pagheranno le tasse più alte del Casentino.

E soprattutto saranno tasse che colpiscono tutti. L’aver posto come limite il reddito di 10000 euro l’anno, di fatto esclude solo le pensioni minime e…gli evasori fiscali! Ancora una volta vengono penalizzati i dipendenti e coloro che le tasse le pagano sempre.

Ci si è giustificati dicendo che così non si aumenta l’IMU. A parte il fatto che forse sarebbe discutibile se è più giusto tassare chi vive con 800 euro al mese, e magari paga anche un affitto, o un piccolo aumento di chi ha una casa in proprietà. Ma almeno poteva essere fatto uno sforzo di applicare una aliquota progressiva in base al reddito, con aliquote differenziate per scaglioni di reddito, così come hanno fatto e stanno facendo altri comuni in Italia.

Ma certo tassare tutti e tassare subito è più facile, si passa immediatamente  all’incasso, così si possono recuperare i finanziamenti persi per voler stare da soli, si possono pagare le spese per le inutili ed irrazionali scale mobili e per i costosi Project financing, quello strumento così innovativo che ha già messo nei guai tanti comuni. Ma a Bibbiena non si guarda fuori dai propri confini. Tanto con le tasse lineari, alla Tremonti, si recupera tutto. I cittadini pagano.

Bibbiena non può continuare a vivacchiare altri due anni. Noi chiediamo al Sindaco Bernardini, come Sindaco del Comune più grande della vallata, di prendere in mano l’iniziativa per una alleanza tra tutti i Comuni, ricontrattando lo Statuto dell’Unione, senza perdere di vista l’obbiettivo più ambizioso di un futuro Comune del Casentino. Se farà questo, noi saremo con lui e potrà dimostrare che era sincero il suo sostegno al Comune unico. Altrimenti, diciamolo chiaramente,  era solo un escamotage per giustificare  le sue scelte solitarie, magari subite, più che volute!

SEL Casentino