di Beatrice Mazzanti – Nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi o ai suoi confini, esistono luoghi che diventano mete obbligate in estate. Certo, il mare ha sempre il suo fascino… ma volete mettere il piacere di un bagno rinfrescante in una piscina naturale, immersi nel verde, durante le calde giornate estive? In questo numero vi portiamo alla scoperta, tra l’altro, delle Cascate della Vallesanta. Q
uei luoghi incantati, quasi magici, che regalano panorami spettacolari e un contatto diretto con la natura più autentica e che diventano mete ambite da chi, in fuga dal caldo estivo, cerca un po’di pace e di refrigerio. Gli anziani della Vallesanta raccontano di questi posti incantati abitati da fate e gnomi in cui la natura domina in tutta la sua bellezza.
I luoghi più famosi che vi vogliamo consigliare per una visita sono: Fosso del Baccio, Fosso di Serra e le Marmitte dei Giganti. Per raggiungere questi luoghi incantati occorre percorrere la strada da Bibbiena e seguire le indicazioni che portano alla Vallesanta, località Rimbocchi o Badia Prataglia è da lì che partono numerosi sentieri che vi permetteranno di arrivare a destinazione.
Queste cascate sono il frutto del lavoro dell’acqua che ha incessantemente scavato nella roccia creando queste “piscine” naturali che molto spesso luoghi come questi si trovano in ambienti incontaminati e sono incastonati in paesaggi mozzafiato. Spostandosi poi in alto Casentino, ai confini del Parco delle Foreste Casentinesi arriviamo a Pratovecchio Stia dove troviamo un’altra “piscina naturale». Una di queste si trova in un luogo forse più conosciuto degli angoli della Vallesanta.
È interessante notare come anche in questo caso il nome “Gorgone” richiami le creature mitologiche di aspetto spaventoso e minaccioso note come «Gorgoni», tra cui la più famosa è Medusa, caratterizzata da serpenti al posto dei capelli e uno sguardo che pietrificava. È spesso paragonato quindi a qualcosa di affascinante, ma pericoloso, come una pozza profonda o misteriosa. La pozza si trova a Stia nel conosciuto e apprezzato Parco del Canto alla Rana, accarezzato dal fiume Arno nella prima parte del suo percorso che dal Monte Falterona lo porta al mare.
Questo angolo di Casentino è facilmente raggiungibile e si trova a cinque minuti dal centro storico del paese, in estate è molto frequentato da persone di tutte le età, provenienti anche da fuoi Casentino.
Questi brevi consigli per chi cerca luoghi più o meno nascosti, ma comunque “freschi” per trascorrere ore serene e rilassanti. Ricordiamo che per raggiungere alcuni di questi luoghi è importante munirsi di scarpe comode, poi naturalmente il costume e, per i più esperti e/o amanti della fotografia, un’occasione per immortalare le tante bellezze naturali.


