Domenica 24 agosto Bibbiena ritorna al Medioevo e tutti i viandanti in visita si troveranno immersi in un’atmosfera d’altri tempi, tra arcieri, spadaccini, sbandieratori, musici, cantori, pittori, danzatrici, giocolieri, giullari e non solo. Il centro storico sarà il cuore pulsante di un evento che coinvolge molte associazioni locali, oltre a gruppi da fuori come l’associazione Rinascimento nel Borgo di Sansepolcro ed il gruppo dell’Assedio alla Villa di Poggio a Caiano (Prato).
Tante anche le attività collaterali in programma, come mostre fotografiche e visite guidate ai palazzi storici, aperti dai privati in via del tutto eccezionale. Nel pomeriggio spiccano per importanza i convegni: Rolando Milleri – direttore artistico, regista e attore – si diletterà come oratore e teatrante a spiegare la storia del Carnevale con la conferenza “Chi è la Mea: tra tradizione e fantasia come nacque la leggenda”. Altro appuntamento sarà il salto nel 1360 con “Mastro Acciai fu un traditore? Storia della caduta di Bibbiena” tenuta da Giorgio Innocenti, scrittore, pittore e studioso che traccerà la storia dell’epoca. Infine, “Mandragora, speziali e quotidiano nell’immagnifico Medioevo”, a cura di Giuseppe Maria Nardelli, chimico-tecnologo di Gubbio, impegnato da sempre in un’intensa attività culturale di alto profilo attraverso conferenze, pubblicazioni e divulgazioni scientifiche. La conferenza partirà da un lavoro dedicato alla Mandragora degli anni Settanta, da estratti di Storia della farmacia e degli speziali della metà degli anni Novanta e in ultimo da un lavoro dedicato alla storia della cera e del quotidiano nel Medioevo locale umbro. “Si è scelto di presentare queste tematiche, per ricordare la passione e le suggestioni che argomenti di epoca medioevale avevano sull’autore e soprattutto delineare, far conoscere e valorizzare l’operato del prof. Nardelli in tutti gli aspetti da lui trattati” – spiega Roberto Magrini del comitato organizzatore.
Ma non finisce qui. Il 24 agosto, dalle ore 16, apertura del mercato medievale, con tanti artigiani provenienti da numerose città del Centro-Italia: tra chi decora ceramiche e chi lavora il cuoio, la carta o i metalli, passando per i produttori di candele in cera d’api e per le filatrici, nel borgo sembrerà davvero di essere tornati al Medioevo. Ad arricchire il tutto anche i ragazzi della scuola primaria di Bibbiena con i loro giochi dell’epoca. Apertura sempre nel pomeriggio delle mostre fotografiche, del campo degli arcieri e dell’accampamento medievale.
Tante le associazioni che insieme a quella del “Carnevale Storico Bibbiena” stanno già lavorando per riportare Bibbiena al 1337, con i viandanti che verranno così proiettati in una storia d’altri tempi, dove il Conte Tarlati e le sue guardie saranno impegnati a proteggere il popolo da un’oscura minaccia.

INFO Daniele Senzi – tel.0575.593853 (Comitato della Mea)
www.la-mea.it