di Francesco Martini – Su la “Nazione” del 27 ottobre si legge che a Subbiano vengono inaugurati due nuovi campi da Tennis, vengono citati: Luciano Tozzi, Assessore allo Sport del comune di Subbiano; Marco Cerofolini, Presidente del Circolo del Tennis; Ilario Maggini, Sindaco di Subbiano. Un resoconto trionfale come è giusto che sia per queste realizzazioni che portano la collettività subbianese ai massimi e più moderni livelli civici e sportivi. Una spesa di 130.000 euro per raddoppiare la dotazione di campi da tennis del capoluogo comunale.
Subbiano, cittadina a livello spaziale quanto a modernità e capacità amministrativa.
Un po’ meno moderna se si osserva la strada che dal capoluogo conduce a Montegiovi. Una strada dissestata ormai da decenni, quasi due chilometri sterrata ed il resto provvista di un asfalto ormai gravemente usurato per mancanza di ogni pur minima manutenzione; insomma una strada da terzo mondo. Una situazione totalmente opposta ai quattro meravigliosi campi da tennis per un gruppo di 80 ragazzi.
Dopotutto a Montegiovi vivono poche decine di persone (200 residenti) che per venire a Subbiano possono passare da Chiassa superiore-Giovi-Castelnuovo… Alcuni mi hanno telefonato piuttosto alterati sollecitandomi a denunciare questa situazione abnorme. Mi hanno detto: «Ma che scelte vengono compiute dall’amministrazione? Non si accorgono che la nostra strada ha la massima priorità rispetto ai campi da tennis? In fondo a Subbiano esistevano già 2 campi di cui uno addirittura coperto. Con 130.000 euro si sarebbero potuti sistemare qualche mezzo chilometro o più o meno della via in questione; non la strada tutta insieme, ma un pezzetto per volta in modo da poter fare sperare questi elettori, che massicciamente hanno sostenuto la lista attualmente al governo del Comune, che piano piano si arriverà a sistemare la strada».
Giro a chi di dovere queste considerazioni, che dagli interventi di asfaltatura compiuti in strade che non sembravano aver necessità di manutenzione (Strada di Poggio d’Acona e strada di Giuliano), trovano forse ancora più fondamento.