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domenica, 2 Ottobre 2022

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La provincia di Arezzo resta. Ma a chi importa?…

Nell’indifferenza generale del 99% dei cittadini, la politica tutta – da destra a sinistra – giubila il mantenimento della provincia di Arezzo. Invece di sostenere l’unica scelta veramente efficace e moderna cioè quella dell’abolizione di TUTTE le province d’Italia, si festeggia come una grande vittoria il nuovo ente. Nuovo perchè cone le pilatesche disposizioni del Governo, la nuova provincia di Arezzo diverrà un organismo di secondo grado (senza elezione diretta dei cittadini, sic!), senza assessori e formato da 10 consiglieri scelti dai consigli comunali, quindi nelle segrete e polverose stanze dei partiti superstiti al diluvio. Cosa debba fare poi, ancora non lo sa nessuno. Di sicuro non servirà a nulla se non a diventare come ha già scritto Martini su questo blog: “Un ente che rappresenta nelle menti degli italiani un organismo che ormai raccoglie i rottamati della politica, i trombati, i semitrombati…” Con questo nuovo assetto sarà ancora peggio; dieci piccoli indiani posteggiati dai partiti alla guida di una barca che non avrà nessun potere e non andrà da nessuna parte. Ma l’1% degli aretini oggi festeggia, la casta sempre più casta, fuori dal mondo e non toccata dalla crisi, che si diverte a giocare alla politica. Sulla nostra pelle.

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