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sabato, 1 Ottobre 2022

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Furba, quasi quanto un umano

Testo e foto di Andrea Barghi – Il lupo è cattivo, l’orso è stupido, ma non l’orsacchiotto, la civetta porta sfortuna… e tante altre dicerie dettate dall’ignoranza, che solo il genere umano può concepire. Il titolo già la dice lunga sul mio pensiero e quello di altri milioni di persone. Se c’è un “animale” furbo nel senso di scaltro e cattivo o stupido, questi fa parte del genere umano. Come non accorgersi della bellezza che ogni essere vivente porta con sé… è una dimostrazione di quanto il creato, da chi, decidetelo voi, sia affascinante e stupefacente. Come si fa a non meravigliarci di fronte ad un’alba che non è mai uguale, a un tramonto che trasmette romantiche atmosfere cambiando sera dopo sera… e ancora più incredibile, quando un animale, in questo caso una volpe, ti da confidenza.

Le foto che corredano l’articolo, ne sono un esempio. Prima di lasciarsi guidare dall’istinto, il nostro volpacchiotto, all’inizio è stato titubante, conoscendo il genere umano, che dei suoi fratelli ne ha fatte pellicce, non si è fidato da subito… come dargli torto? Sbircia seminascosto tra il rosmarino, “prende il vento” cioè annusa l’aria, per sapere che tipo di feromoni ha quell’umano che sta fotografandolo, per capire il suo stato d’animo e, quando se n’è fatto un’idea, si avvicina sempre più alla sua casa, fino a che, un giorno, trovando un’anta della porta aperta dà un’occhiata.

Ecco, se c’è una cosa che non può nascondere, è la sua curiosità, questo dobbiamo ammetterlo, ed è quella che gli permette di esplorare il mondo intorno a lui, fino a conoscerne ogni più piccolo pertugio perché deve difendersi da quell’animale pericolosissimo chiamato uomo e che appartiene alla razza umana. I suoi genitori gli hanno insegnato che la razza umana è falsa e ipocrita, e lui deve conoscere bene che tipo di “Tana” ha, come vive e, soprattutto come si comporta. Ormai ha imparato dalle generazioni passate quanto l’animale umano sia complicato, falso e per i suoi interessi è disposto anche a uccidere. Da quando la nostra curiosona è nata, non ha mai visto un animale comportarsi a quel modo. Un giorno di primavera ha assistito a una lotta tra due lupi, per la supremazia del branco. All’inizio della loro animata “discussione”, sentendoli ringhiare con cattiveria, e vedendo il pretendente al “trono” e chi, sul “trono”, ci stava già, sfoderare con grinta, denti aguzzi, sguardo minaccioso, e muscoli tesi, si è preoccupata.

Quando uno di essi, ha mostrato all’altro il collo, come far capire la sua resa, il vincitore si è bloccato… non ha infierito… sapeva che non avrebbe avuto senso eliminare un membro del branco, tutti sono necessari ed è importante che ci siano certe “discussioni” al suo interno. E, come abbiamo saputo dal nostro amico volpacchiotto, terminano sempre, senza spargimento di sangue. Al contrario, invece, le discussioni tra umani. In una notte tempestosa, si è ritrovata in una zona, dove vivono gli umani, tra quegli agglomerati appiccicati, chiassosi e irrispettosi di chiunque, ha assistito a un animato litigio tra due uomini… si contendevano la supremazia di una parte della città. A un certo punto sono volati insulti, poi dalle parole sono passati ai fatti e infine, ha visto la débâcle di uno di essi, che, esanime, è caduto a terra in una pozza di sangue. L’altro se n’è andato con la massima naturalezza, come se fosse una cosa normale, togliere la vita a un essere vivente.

Subito si è chiesta; con che coraggio quei mammiferi che camminano eretti, hanno la sfacciataggine di dire che il lupo è cattivo e altre idiozie sugli animali selvaggi… Mi sento davvero fortunata, se invece di nascer volpe fossi nata umano… forse sarei meno felice della vita e non saprei gustarmi appieno il tempo che, chi mi ha fatto nascere su questo pianeta, mi ha concesso.

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