di Marco Roselli – Come noto le piante coltivate sono attaccate da numerosi parassiti siano essi funghi, insetti, acari, batteri, virus, ma la loro presenza in un dato ambiente non è solamente frutto di una aggressione da parte dell’elemento nocivo, infatti, i danni alle colture si hanno quando un equilibrio si rompe. Questo equilibrio è rappresentato dal fatto che molti organismi hanno i loro nemici naturali, predatori o parassiti, che magari svolgono una parte del loro ciclo biologico a spese dell’ospite. Ruolo della moderna agricoltura ma anche dell’agricoltore amatoriale è quello di favorire la presenza degli organismi utili alle piante.

Sistemi semplificati non vanno bene
Fino agli anni ottanta i sistemi agricoli venivano concepiti come unità di produzione che dovevano essere il più possibile libere da ostacoli quali siepi, alberature, erbe spontanee. Con l’intensificarsi delle coltivazioni però, ci si è resi conto che le malattie delle piante erano sempre più difficili da combattere, e non bastavano numerosi interventi con prodotti fitosanitari per contenerle. Successivamente si è compreso che una varietà di essenze anche spontanee poteva contribuire in maniera sostanziale a favorire la presenza di insetti, acari e altri organismi utili.

I vantaggi degli organismi utili
Per prima cosa capiamo quali sono i vantaggi dell’uso degli insetti utili in agricoltura e in generale nell’ambiente.
Con gli antagonisti naturali si riduce l’impiego dei prodotti antiparassitari, poiché mantengono i patogeni entro una “soglia di tolleranza”.
Questo tipo di strategia ha l’obiettivo di riportare in equilibrio naturale l’ecosistema, grazie alla reintroduzione di specie autoctone o comunque cosmopolite. Inoltre, grazie alla loro alta selettività, gli insetti utili si rivolgono solo ai parassiti bersaglio; in questo modo non si creano danni ad altre specie inoffensive.
Altro vantaggio è che, grazie alle moderne biotecnologie, è possibile non solo salvaguardare la presenza di insetti autoctoni, ma anche introdurne di nuovi con lanci artificiali, nelle zone dove questi non sono più presenti o insufficienti. E’ infatti possibile trovare famiglie di insetti o acari vivi che si possono acquistare in tutta sicurezza.
L’argomento, d’altronde, è soggetto a continue ricerche e studi scientifici.

Insetti predatori, acari e nematodi
Se finora abbiamo parlato in modo generico di insetti utili o antagonisti naturali, ora andiamo a specificare le famiglie di organismi di interesse, almeno le principali.
Nello specifico abbiamo:
– Insetti predatori e parassitoidi (Artropodi);
– Acari (sottoclasse degli aracnidi);
– Nematodi (Phylum Nematoda, animali vermiformi).

Insetti predatori e parassitoidi
La macrocategoria degli insetti si divide in predatori e parassitoidi.
I predatori sono quelle specie che divorano per intero il parassita dannoso, come ad esempio afidi e acari.
La loro azione è in grado di mantenere le popolazioni d’insetti predati entro livelli accettabili; i danni alle colture, di conseguenza, saranno ridotti al minimo.
Tra le specie d’insetti predatori di maggior interesse agronomico segnaliamo le coccinelle (Adalia bipunctata), di cui vi abbiamo già parlato in altri articoli e i sirfidi (famiglia Syrphidae); si tratta d’insetti somiglianti a delle piccole api.
Questi ultimi hanno anche una importante funzione d’impollinatori e predano non solo afidi e acari, ma anche cocciniglie, lepidotteri, e coleotteri come la dorifora della patata.  Adulto e larva di dittero sirfide – predatore di afidi in fase larvale e impollinatore nello stadio adulto.

Gli insetti parassitoidi invece, si comportano in modo più complesso, potendo essere carnivori solo allo stadio larvale iniziale.
Da adulti questi insetti si nutrono per lo più delle secrezioni zuccherine che trovano.
Tra gli insetti utili di questa categoria, molto interesse scientifico hanno destato degli imenotteri, specie Trissolcus japonicus (Vespa samurai). Questi piccoli insetti sono in grado di parassitizzare le uova della temuta cimice asiatica (Halyomorpha halys). La cimice asiatica sta producendo numerosi danni in Italia, in quanto specie non autoctona ed estranea al nostro ecosistema. La soluzione migliore per risolvere il problema alla radice è proprio quella dell’introduzione di insetti utili praticando la lotta biologica.

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Gli acari
Gli acari utili in agricoltura biologica appartengono alla classe degli Aracnidi. Le famiglie di maggior interesse sono: i Fitoseidi, gli Stigmeidi e i Trombididi. Gli acari utili si nutrono sia d’insetti (soprattutto afidi e cocciniglie) e di altri acari fitofagi dannosi alle specie coltivate.

Come attirare gli insetti e gli acari utili nell’orto e nel giardino
Per attirare quanti più insetti utili possibili nel nostro orto biologico, si possono mettere in atto delle tecniche agronomiche. La più conosciuta è quella di creare dei rifugi, delle piccole casette artigianali dove gli insetti possono svernare. In generale, la presenza degli insetti e degli acari utili si ha garantendo nel nostro terreno una certa diversità vegetale, delle adeguate fonti di nutrimento (nettare, polline, melata) e condizioni ottimali di umidità. E’ quindi importante che nella nostra coltivazione ci siano le cosiddette “infrastrutture ecologiche”, quali siepi, fasce alberate, inerbimenti con funzione di rifugio e trofiche.

Insetti pronubi, senza questi non si mangia
Gli insetti pronubi sono tutti quegli insetti che trasportano il polline di fiore in fiore, permettendo l’impollinazione e la conseguente formazione del frutto. Molte piante da frutto ma anche orticole sono interessate dall’azione delle api e dei bombi, ecco perché è vietato effettuare trattamenti antiparassitari durante la fioritura, anche con prodotti di origine naturale, dato che trattasi di una fase estremamente delicata.
Ecco quali sono gli insetti pronubi che è bene avere nell’orto e nel frutteto:
– l’apis mellifera, o ape domestica da miele;
– i bombi, in grado di effettuare l’impollinazione che non riesce alle api mellifere, cioè quelle sulle colture di pomodoro e peperone;
– i ditteri sirfidi, come già illustrato, sono piccole mosche con l’aspetto però di una vespa, le quali non sono solo delle eccellenti impollinatrici, ma al loro stadio larvale sono ghiotte di afidi.

Non chiamatele erbacce!
Vi sono innumerevoli essenze che con le loro fioriture sono in grado di attirare gli insetti predatori pertanto, nel frutteto e nell’orto giardino, è fondamentale mantenere delle aiuole o delle fasce interessate da erbe spontanee.
È anche possibile organizzare il proprio orto in modo che nelle sua vicinanze, grazie alla creazione di bordure fiorite, siano presenti erbe, fiori ed altri ortaggi in grado di attirare insetti utili.
Tra i fiori che permettono di attirare gli insetti entomofagi abbiamo:
– La calendula, in grado di attirare i sirfidi.
– La potentilla, i cui fiori gialli risultano particolarmente attraenti per le coccinelle.
– Il tarassaco, anch’esso tra i fiori amati da parte delle coccinelle.
– I gerani, che attirano gli insetti utili in generale sia grazie ai loro colori che per il loro profumo.
– Il fiordaliso, la cui presenza attira sirfidi e coccinelle.
Tra le erbe aromatiche con cui è possibile arricchire il proprio orto ed il proprio giardino al fine di attirare gli insetti utili è possibile individuare:
– La salvia, che attira le api ed insetti utili nella lotta ai parassiti e per l’impollinazione.
– Il timo, altra pianta aromatica irrinunciabile per la lotta biologica; attira i sirfidi.
– Il coriandolo, che attrae gli insetti utili e che può essere inserito nelle aiuole.
Altre piante considerate utili per attirare nell’orto gli insetti benefici sono la potentilla, il finocchio, l’aneto, il tanaceto, l’angelica, i fiori del genere Coreopsis, la morella comune ed i fiori del genere Tagetes. Molto utili sono anche le siepi di prugnolo, rovo e maggiociondolo.

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(tratto da CASENTINO2000 | n. 320 | Luglio 2020)