di Elisa Fioriti – «Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza»: Greta Thunberg ce lo sta insegnando con la forza dell’esempio fin dalla sua prima apparizione davanti al Parlamento di Stoccolma con il cartellone con su scritto “Skolstrejk för Klimatet”, cioè “Sciopero dalla scuola per il clima”. Con e grazie a lei generazioni diverse per età, luogo d’origine, interessi, si sono mosse dal torpore dell’indifferenza e si sono riunite, insieme sulle stesse piazze, per le stesse strade, lungo lo stesso inevitabile cammino di lotta senza quartiere al cambiamento climatico.
Anche al Nelson Mandela Forum di Firenze erano in tanti: quasi settemila i partecipanti, lo scorso 10 dicembre, alla XXIII edizione del “Meeting dei Diritti Umani”, che quest’anno non poteva che essere dedicato all’ambiente. Fra loro c’era la delegazione di una decina di studenti dell’Istituto Comprensivo di Poppi, accompagnati dalla prof.ssa Manuela Dolfi e dall’Assessora del Comune di Poppi al settore “Pubblica Istruzione e Sociale”, la dott.ssa Giovanni Tizzi, che abbiamo intervistato, in compagnia con la Dirigente dell’Istituto, la prof.ssa Rita Giancotti, per parlare dell’evento e di altre iniziative sostenute e promosse in sinergia sul tema della sostenibilità ambientale.
Prof.ssa Giancotti, quali alunni hanno rappresentato l’Istituto al Meeting dei Diritti Umani di Firenze?
«Vi hanno presenziato alcuni studenti delle classi terze, i membri eletti per le tre sezioni A-B-C del “Consiglio Comunale dei ragazzi”, importante strumento di rappresentanza e aggregazione giovanile nonché di partecipazione alla vita sociale e culturale della comunità».
Dott.ssa Tizzi, come si è svolta la giornata?
«Come promettevano le parole che campeggiavano nella locandina del programma, il Meeting dei Diritti Umani ci ha saputo portare “In viaggio per difendere il nostro Pianeta”, proponendo “Cose per questo mondo”: un’articolata serie di contributi ed esperienze dirette di esperti, di figure qualificate a vario titolo, inframezzati da momenti di intrattenimento, dialogo, musica. È stato un incontro formativo interessantissimo, coinvolgente, tanto per me, alla prima volta nei panni di assessore comunale, quanto per i ragazzi dell’Istituto, che nei commenti alla mattinata trascorsa insieme hanno rivelato tutto il loro entusiasmo».
Quali momenti li hanno maggiormente colpiti?
«Concise e ricche di stimoli sono risultate le relazioni degli esperti. In particolare i ragazzi hanno apprezzato l’intervento del prof. Stefano Mancuso dell’Università di Firenze, scienziato di conclamata fama, direttore del LINV, il Laboratorio di Neurobiologia Vegetale, uno dei più importanti centri internazionali di ricerca per lo studio della comunicazione e del comportamento delle piante. I ragazzi, in coro, ripetevano: “Dobbiamo combattere l’aumento della temperatura globale e piantare gli alberi, basta con la plastica! Pensiamo al futuro, perché ci riguarda più da vicino di quanto crediamo: è il nostro il futuro in gioco”. Il momento finale, poi, sulle note di “Bella ciao” che riecheggiavano, infiammando la sala del Mandela Forum, nel turbinio di luci delle torce dei cellulari accese, li ha emozionati: “Ognuno può, e deve, fare la sua parte”. Messaggio, questo, che, con parole, colori, forme diverse, le delegazioni di studenti provenienti da tutta la Regione Toscana hanno trasmesso attraverso centinaia di cartelloni, striscioni, magliette, corografie preparati con le rispettive classi».
Ma gli studenti hanno dato un contributo concreto alla manifestazione anche raccogliendo rifiuti elettronici esausti, giusto?
Dott.ssa Tizzi: «Esatto. Durante l’evento sono stati raccolti, in appositi contenitori all’ingresso del Mandela Forum, vecchi cellulari e altre attrezzature elettroniche fuori uso, da destinare al progetto di riciclo del “Jane Goodall Intitute – Italia ONLUS”, la sezione italiana dell’Organizzazione nata dall’impegno della celebre etologa e naturalista inglese a tutela di animali, persone e ambiente. Il progetto del “Jane Goodall Intitute”, a cui chiunque può aderire, non solo consentirà di smaltire correttamente in Italia i rifiuti elettronici, ma il ricavato andrà a sostenere la conservazione di habitat a rischio e l’istruzione dei bambini in Africa».
Prof.ssa Giancotti: «L’Istituto Comprensivo di Poppi ha subito abbracciato l’iniziativa: famiglie e alunni di tutte le classi hanno contribuito alla raccolta di telefoni cellulari non funzionanti o non più utilizzati, che la delegazione del “Consiglio Comunale dei ragazzi” ha consegnato in occasione del Meeting dei Diritti Umani».
Dott.ssa Tizzi: «Mentre per contrastare lo spreco e il consumismo eccessivo, davanti al pubblico del Meeting i volontari dell’Associazione fiorentina “Restarters” hanno riparato dispositivi rotti o lenti, mostrando ai ragazzi il valore di dare una seconda vita agli oggetti».

Meeting 2
La manifestazione, dunque, ha visto i giovani protagonisti del cambiamento?
«Le stesse Istituzioni hanno voluto dedicare e lasciare a loro il palco del Mandela Forum. Il Meeting dei Diritti Umani, infatti, s’inserisce nel più ampio percorso del progetto europeo “Walk the Global Walk” …».
Di cosa si tratta?
«“Walk the Global Walk” è un progetto promosso dalla Regione Toscana e da Oxfam Italia Intercultura, con il co-finanziamento dell’Unione Europea, che tenta di affrontare le grandi sfide globali, dal cambiamento climatico alle migrazioni, alla parità di genere, inserite nel programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai Paesi ONU: mi riferisco all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. In sostanza, “Walk the Global Walk” mira a diffondere nel contesto territoriale un modello educativo e di crescita innovativo come base di una società più equa, giusta, rispettosa delle differenze e inclusiva, partendo dal basso, dal piccolo, dai giovani. Attualmente il progetto mette in rete autorità e comunità regionali e locali (quindi scuole, enti, associazioni e organizzazioni della società civile) di ben undici Paesi europei, compresa l’Italia: un lavoro di squadra, che ha permesso di realizzare numerose iniziative di riflessione e di sensibilizzazione, mobilitando docenti e studenti delle scuole di primo e secondo grado, coinvolgendoli in laboratori di educazione alla cittadinanza attiva, invitandoli ad appuntamenti nazionali e internazionali. All’apice del progetto ci sarà la “Global Walk”, la marcia globale per la pace prevista a maggio/giugno del 2020».
Prof.ssa Giancotti, quali altre iniziative a favore della sostenibilità ambientale hanno interessato la comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo di Poppi?
«Seguendo la rotta delle indicazioni ministeriali, l’Istituto di Poppi ha da sempre mostrato una spiccata sensibilità verso tali problematiche, aderendo in prima linea a iniziative di conoscenza, valorizzazione e tutela del patrimonio ambientale, in collaborazione con tutti gli attori del territorio: enti pubblici, privati, terzo settore. Benché io provenga da una realtà territoriale di maggiori dimensioni e complessità come quella romana, altrove non ho trovato un contesto così sinergico e positivo. Straordinariamente proficua la collaborazione tra l’Istituto e il Comitato dei Genitori: di prossima pubblicazione il Calendario 2020 con fotografie delle classi e frasi legate al tema della sostenibilità. Recentemente, poi, l’Amministrazione Comunale ha coinvolto l’Istituto in un’iniziativa che ha coniugato l’attenzione alla sostenibilità ambientale con la solidarietà internazionale: agli alunni delle classi prime della scuola primaria e secondaria sono state donate borracce eco-friendly, le WAMI Bottles dell’impresa sociale milanese “WAMI – Water for a Mission”. Oltre a essere di ottima qualità, le WAMI Bottles contribuiscono alla realizzazione di progetti idrici nei villaggi bisognosi del mondo, favorendo l’accesso diretto all’acqua potabile tramite la costruzione di acquedotti».
Dott.ssa Tizzi: «L’iniziativa, che ha preso spunto dall’esempio del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, è frutto della collaborazione tra il Comune di Poppi, Oxfam Italia e “WAMI – Water for a Mission”, con la sponsorship di Arredo line Costruzione e Rotary Club Casentino. Per ogni borraccia acquistata, WAMI garantisce una quantità d’acqua donata. Alle borracce corrisponde un codice univoco: accedendo al portale della start-up e inserendolo nell’apposita mascherina, gli studenti riusciranno a monitorare l’andamento del progetto a cui hanno contribuito con un piccolo semplice gesto».
Prof.ssa Giancotti: «Tutte le azioni tese alla salvaguardia dell’ambiente contano, incentivando la diffusione di buone pratiche per ridurre l’impatto dei nostri comportamenti quotidiani. A scuola si parte dall’ambiente-classe, che gli alunni sono chiamati a rispettare e a mantenere pulito e ordinato: il progetto “Classe pulita”, ad esempio, li vede sfidarsi e contendersi il titolo di classe più virtuosa a suon di rifiuti correttamente riciclati e smaltiti. L’ultimo venerdì del mese viene fatta la raccolta di rifiuti speciali destinati all’isola ecologica. La prof.ssa Carla Parenti, che da anni cura e coordina la raccolta differenziata a scuola, con alcune sue classi aderenti al progetto di educazione ambientale SEI Toscana “RI-CREAZIONE – Da oggetto a rifiuto… e ritorno. La via delle 4 R”, quest’anno intende realizzare un sondaggio sulla consuetudine nel fare la raccolta differenziata e sulla fruibilità del servizio offerto dal Comune, restituendo i dati statistici emersi nel corso dell’indagine in una vera e propria petizione. L’educazione ambientale, d’altronde, è trasversale a tutti gli insegnamenti e le discipline: è il ponte tra il mondo di ieri e di domani».

(tratto da CASENTINO2000 | n. 314 | Gennaio 2020)