Anche i Badalischi a volte si spostano e stamattina, tornando da Arezzo e fermo per l’ennesima coda (nell’ordine: arzillo vecchietto su Panda a 40, trattore normale e trattore con rimorchio di rotoballe, camion vari, lavori in corso), mi sono messo a pensare al comunicato sui giovani casentinesi che vogliono ardentemente, secondo il giovane assessore Vagnoli, la fusione Bibbiena Ortignano.

Guardando la fila di auto, mi è prima venuta in mente però la condizione da strada stile Albania (con tutto il rispetto per l’Albania) che ci ritroviamo e che si ritrovano anche i nostri giovani e cosa sia il viaggio da e per Arezzo; una lunga Odissea su una piccola strada da terzo mondo.

Comunque, tornando a noi. Come previsto, Bernardini per ora si tiene lontano dalla mischia, manda avanti i suoi pard, tutti sacrificabili per la sua ambizione politica e immolabili per l’unica ragione vera di questo referendum: avere un’ultima chance per poter essere ricandidato a Sindaco. Perché alla fine della fiera, la morale di tutta la storia sembra una sola: lui, “l’imprenditore prestato alla politica”, ormai è chiaro che con la politica ci vorrebbe campare.

E anche il continuo richiamare i contributi effetto della fusione, panacea di tutti i mali e fine di tutti i mezzi, suona un po’ scontato. Quelli statali sono destinati a diminuire e non sono quantitativamente certi, quelli regionali per ora ci sono, ma le elezioni del 2020 potrebbero far cambiare rotta su molte cose e anche i contributi per le fusioni essere dirottati altrove o drasticamente diminuiti, dipende da chi vincerà in Toscana.

Non sappiamo se i giovani bibbienesi vogliono o no la fusione, pur essendo animali un po’ “streghi” e figli della Perodi, non abbiamo le capacità divinatorie di Vagnoli, ma è risaputo, dire una cosa ad alta voce serve anche a crederci, anche se non è reale e il comunicato del giovane assessore sembra scritto più per convincere se stesso che i lettori. Tanto più poi per quanto riguarda i giovani casentinesi (cosa cambierebbe per loro dalla fusione OrBi è una cosa che Vagnoli dovrebbe spiegare).

Forse, restando ancora in coda sulla nostra stradina da e verso Arezzo, i giovani casentinesi più che la fusione vorrebbero finalmente una strada decente, magari per riuscire a raggiungere Arezzo per partorire in tempo visto che il punto nascita è stato chiuso anche grazie al decisivo “contributo” proprio di Bernardini, Vagnoli & C.

Persa nel 2012 la grandissima occasione del Comune Unico, queste micro fusioni “ad personam”, servono solo a chi vuole mantenere la poltrona e una fettina di potere, ancora. Non certo ai giovani, che più che la strada, e sicuramente mille volte più della fusione Orbi, vorrebbero solo, in modo dignitoso, poter lavorare e vivere in Casentino.

Il Badalischio