“Panem et circenses (Pane e giochi da circo) è una celeberrima espressione di Giovenale (Satire, X, 81) con la quale il poeta e retore latino indicava i due elementi necessari, che avevano anche il requisito della sufficienza, a tener “buono” il popolo di Roma. Al giorno d’oggi l’espressione è tuttora usata, in modo ironico o molto polemico, per indicare un qualsiasi atteggiamento bassamente demagogico; spesso, con essa, si fa riferimento al gioco del calcio, che secondo molti è uno strumento che serve a distrarre moltissime persone da problemi reali del Paese.”

Pensando al momento attuale casentinese in cui i nostri amministratori si esaltano per le ciclopiste e non si accorgono del resto (vedi sanità, strada, lavoro), ci sono tornati in mente proprio i “circenses” dell’antica Roma. La ciclopista, usata come arma di distrazione di massa, sembra essere l’unica risorsa e progetto di una classe politica mediocre che non ha le capacità o la forza per affrontare i problemi veri del Casentino. Nemmeno ne parla e ne discute! Ecco che i due metri di ghiaino buttati lungo l’Arno, l’Archiano, il Solano ecc. divengono il simbolo di intere legislature e fonte di merito, dopo aver affollato le varie campagne elettorali.

Non una parola, ormai da anni, sulla disastrosa strada di fondovalle, da parte di un sindaco o di un assessore; non un cenno su quanto sta succedendo nella nostra sanità, con la chiusura tenace e subdola di servizi e reparti ospedalieri e l’apertura inutile di altri “circenses” territoriali; non una presa di posizione su aziende che hanno chiuso o sono in difficoltà. La ciclopista è più facile.

In questo scenario, comunque, sembra che ai Casentinesi, in fondo, questo vada bene. Lo abbiamo visto alle recenti elezioni amministrative; tutto (o quasi) è rimasto così come era. Andava davvero tutto bene quindi o gli interpreti del rinnovamento non hanno convinto?

Intanto possiamo goderci i due metri di ghiaino (che andranno mantenuti in modo adeguato, naturalmente). Anche se, vogliamo ribadire con forza che, almeno per noi: meglio un punto nascita che dieci ciclopiste. Anzi, meglio due posti letto di psichiatria

Il Badalischio