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domenica, 26 Giugno 2022

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La figlia di Aldo Moro Ospite a Romena

Agnese Moro, figlia dello statista ucciso dalle Brigate Rosse, sarà a Romena domenica prossima, 22 aprile. Agnese, che in passato ha anche scritto un’affettuosa biografia del padre Aldo (intitolata “Un uomo così”) parteciperà all’incontro dal titolo “Dalle ferite al perdono” in programma alle ore 15 nella pieve romanica. Un incontro nel corso del quale, accanto alla testimonianza personale, forte e coinvolgente, del suo percorso di vita, così segnato dal sequestro di suo padre e dall’omicidio della sua scorta, emergerà anche il desiderio di guardare aldilà delle sbarre, lì dove sono stati anche carcerieri e assassini di suo padre, per raccontare la storia di un uomo, Carmelo Musumeci, condannato all’ergastolo.

Nel corso dell’incontro, infatti, Agnese presenterà infatti il libro “Undici ore di un uomo ombra”, in cui Carmelo racconta le uniche undici ore di libertà che gli sono state concesse dal 1991, quando ha cominciato a scontare la sua condanna, a oggi, per discutere la sua tesi di laurea in giurisprudenza. Condannato al “fine pena mai” per fatti di sangue legati alla sua partecipazione a organizzazioni malavitose, Carmelo ha compiuto un percorso di profondo cambiamento in carcere, accompagnato in questo cammino dall’Associazione comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi.

“Dalle ferite al perdono” metterà dunque in comunicazione chi è vittima di un reato terribile, come è successo a Agnese, con chi sconta una pena lunga quanto l’esistenza (l’ergastolo ostativo, che sconta Carmelo, non prevede alcuna forma di attenuazione del regime carcerario), pur avendo mostrato segni tangibili di un cambiamento di vita. Sarà dunque un’occasione per entrare in contatto profondo con parole come giustizia, verità, riconciliazione, perdono, da parte di chi le vive e le tocca con mano.

Accanto ad Agnese Moro parteciperanno all’incontro anche Nadia Bizzotto e Giuseppe Angelini, della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che da molti anni frequentano come volontari il carcere di Spoleto, e che hanno seguito molto da vicino il percorso di Carmelo.
L’incontro è aperto a tutti

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