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domenica, 27 Novembre 2022

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La Misericordia compie 20 anni!

di Marta Andreani – Era il luglio del 1997 quando la Confraternita di Misericordia del Comune di Castel San Niccolò prese vita. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti; in questi anni l’associazione è cresciuta grazie ai sacrifici dell’ex Governatore Andrea Villoresi, scomparso l’anno scorso, e dei volontari che si sono impegnati per il bene degli altri. Oggi il nuovo Governatore Franco Grechi presenta la manifestazione che si svolgerà domenica 13 agosto in occasione dei 20 anni di vita dell’associazione, allo scopo di festeggiare ufficialmente questo traguardo: “Quella di quest’anno per noi è un’occasione importante visto che festeggiamo il ventesimo anniversario della fondazione di questa associazione, nata nel luglio del 1997. Il 13 agosto faremo una festa importante invitando tutte le associazioni di volontariato, gli Enti del territorio e le varie autorità che avranno voglia di intervenire per festeggiare questo anniversario”.

Alle ore 9:30 del 13 agosto, in Piazza Piave, nel Palazzo Comunale di Strada, verranno accolti i partecipanti che per tutta la mattinata si vedranno coinvolti nei festeggiamenti, fra la celebrazione ufficiale nella Sala Consiliare, la sfilata delle delegazioni per le vie del paese, la SS Messa nella Pieve di San Martino a Vado, la benedizione della nuova auto attrezzata, la sirenata per le vie del Comune, fino ad arrivare al pranzo sociale per il circolo MCL che si svolgerà alle 13:30 in Piazza Piave.

Cosa ne pensa del percorso svolto da questa associazione in questi 20 anni? «Diciamo che siamo piccoli nel senso che siamo giovani, però lo spirito che ci ha guidato fino ad ora nel corso degli anni si è sempre più rafforzato rispetto a quelle che erano le previsioni iniziali. Avevamo cominciato con qualcosa di molto locale per cercare di dare una mano alla nostra popolazione sempre più anziana e sempre più vasta nel territorio del nostro Comune, poi piano piano ci siamo ampliati fino a diventare una bella realtà, questo grazie ai volontari e a tutte le persone che sono state coinvolte nell’associazione in questi anni.»

Progetti per il futuro? «Uno dei progetti è sicuramente quello di consolidare quello che abbiamo fatto fino ad ora. Siamo partiti dal niente, come ho già detto, poi nel corso degli anni abbiamo potuto acquistare un garage dove mettere i nostri mezzi; attualmente abbiamo 2 ambulanze, due auto attrezzate e una macchina per i servizi sociali. Abbiamo acquistato anche una sede. Tuttavia il progetto più importante da ora in poi sarà quello di avere un sempre maggior numero di volontari, una carenza della nostra associazione ma che credo riguardi un po’ tutte le associazioni di volontariato. I volontari sono sempre pochi per le esigenze che ci sono, visto che i servizi da fare sono molteplici e di varia natura: dai servizi sanitari di urgenza ai servizi di altro tipo, come trasferire i malati in dimissione dagli ospedali a casa o accompagnare le persone anziane negli ambulatori, negli ospedali o in altri luoghi in cui hanno bisogno di andare. Senza contare altri servizi di carattere sociale; molte sono le persone anziane che vivono sole e che hanno bisogno di assistenza a casa perché i figli che vivono lontani, per esempio. Per tutto questo ci vogliono volontari! Adesso inoltre subentra anche un altro tipo di problema, tipico in particolare del periodo estivo, che non riguarda solo noi ma tutte le associazioni di volontariato del territorio: d’estate vengono fatte tutte una serie di manifestazioni (dalle pro loco, e dai vari enti del territorio) e, con la nuova normativa, gli enti organizzatori delle manifestazioni devono comunicare il futuro svolgimento dell’evento alla centrale operativa del 118 inviando uno score di rischio dove devono rispondere a una serie di variabili con dei punteggi, in base a questi poi il direttore della centrale operativa da il permesso all’associazione di svolgere la manifestazione, a patto che ci siano determinate condizioni di carattere sanitario. Spesso capita che tutto questo dobbiamo farlo con ambulanze e tre volontari appositamente formati per questo tipo di servizio. Ora, se si pensa a quante manifestazioni ci sono d’estate qui in Casentino è facile rendersi conto di quanto siano sempre pochi i volontari e quanto sia importante avere sempre più persone disponibili.»

Esistono modi, secondo lei, di invogliare i giovani a fare volontariato? «Il volontariato è una cosa che bisogna prima di tutto sentire di fare. Se una persona non se la sente la si invoglia male a fare volontariato. Certo, ognuno di noi attraverso un passaparola cerca di coinvolgere sempre più persone, ci proviamo sempre. Tuttavia non possiamo lamentarci: ultimamente si è svolto un corso alla misericordia di Bibbiena per soccorritori di secondo livello e siamo riusciti a far superare l’esame a 5 nuovi volontari della nostra associazione, inoltre, al di la del numero di volontari attivi, il numero di soci che sostiene la nostra associazione è di oltre mille su un Comune come il nostro che consta di una popolazione complessiva di 2500 abitanti! Questo significa che in ogni famiglia c’è almeno un socio che sostiene la nostra associazione, segno che in 20 anni di vita l’associazione si è radicata in questo territorio.»

E’ una fortuna che ancora una realtà come quella del volontariato, nonostante le mille difficoltà, riesca a radicarsi anche nella piccola realtà in cui viviamo.

Conclude Franco Grechi: “Vorrei ringraziare tutti coloro che fanno parte dell’associazione, i volontari e Andrea Villoresi, il Governatore precedente di questa associazione che è stato presente dal 1997 fino all’anno scorso, quando è scomparso. Tutto quello che siamo riusciti a creare lo dobbiamo in gran parte a lui.”

(tratto da CASENTINO2000 | n. 285 | Agosto 2017)

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