di Umberto Rossi – Ormai l’autunno è arrivato, ma nonostante i primi freddi di stagione, il Casentino mitiga le temperature proponendo ai suoi abitanti delle gustosissime feste con i sapori e colori della natura locale.
Nel piccolo paese immerso nel verde del Pratomagno casentinese ogni anno, in occasione della ricorrenza di Ognissanti, si festeggiano due dei prodotti tipici dell’autunno: la castagna e il vino novello.
Nel pomeriggio, dalle ore 15:00, vengono accesi in piazza dei bracieri dove arrostire le castagne. Oltre alle caldarroste, si potranno gustare altre specialità come il baldino (castagnaccio), e le castagne flambè, il tutto accompagnato dal vino novello. Negli stand allestiti in piazza si potranno anche degustare ed acquistare altri prodotti tipici come miele o pecorino.
La festa è organizzata dalla Pro loco di Talla, intitolata a Guido Monaco, monaco benedettino e teorico musicale vissuto intorno all’anno 1000 e originario proprio del paese.
Le castagne costituiscono da secoli la base alimentare della montagna casentinese e di conseguenza la coltura del castagno e la castagnatura erano operazioni centrali nel ciclo annuale. La sopravvivenza era garantita da questo frutto. Nel centro del paese vengono accesi dei grandi bracieri a legna dove vengono arrostite le gustose castagne della zona. Negli stand gastronomici vengono anche offerte castagne lessate (ballotti) oltre ai tanti prodotti locali come il miele e il pecorino, il tutto accompagnato dall’ottimo vino novello: sapore di primo autunno, anticipo di caratteri e colori della nuova vendemmia.

LE TAGLIATE
Le castagne vanno “mondate”, cioè va tolto loro la buccia lasciando invece la “pelle” Naturalmente per ottenere delle ottime tagliate è necessario usare i marroni la cui “sansa” è pochissimo tannica, e mantengono quindi un gradevolissimo sapore dolce. Metterle a cuocere coperte di acqua salata, aromatizzata di finocchio. Stare attenti al modo di bollire e al punto di cottura: assolutamente non devono sfarsi.