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sabato, 1 Ottobre 2022

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L’estate della ripartenza

di Francesca Corsetti – L’estate in Casentino è un periodo magico. A giugno, la nostra splendida vallata riprende vita, nei piccoli borghi riecheggiano i passi dei visitatori, nei boschi si incontrano gruppi di tutte le età con gli occhi rivolti all’insù. Chi sceglie il Casentino per le vacanze riscopre il piacere della vita lenta, che non significa monotona, perché in Casentino non ci facciamo mancare niente. Immerso in dei paesaggi naturalistici di rara bellezza, segnato da eventi storici straordinari, e terra di prodotti culinari esclusivi, locali e genuini. Il Casentino ha molto da offrire al turista più curioso, come a quello più esigente. E i Casentinesi si danno un bel da fare per valorizzare le loro eccellenze, per animare l’estate della vallata e offrire ogni volta degli eventi di qualità.

Quest’anno la voglia di ricominciare è stata grandiosa e il calendario estivo si è nuovamente riempito di eventi, sagre e manifestazioni di ogni tipo.

A livello culinario, la Sagra delle Sagre di Bibbiena ha aperto le danze a giugno con un fine settimana di degustazioni di prodotti caratteristici locali. È un evento che, come nelle scorse edizioni, ha visto partecipi le varie associazioni e Pro Loco del Casentino con i prodotti tipici dei rispettivi territori, tra cui la salsiccia di maiale Grigio brado del Casentino, il crostino al baccalà di Soci, i ravioli di ricotta e spinaci di Partina, il tortello alla lastra di Corezzo, il roastbeef con il tartufo di Chiusi della Verna e altre pietanze che sono state poi riproposte durante le rispettive sagre.

Infatti, per la settimana di Ferragosto avevamo ampia scelta di prelibatezze: a Corezzo si è tenuta la Festa del Tortello alla Lastra, a Chiusi della Verna la 29° edizione della Sagra del Tartufo, a Moggiona la 39° Festa del Fungo Porcino. Inoltre, da Chiusina, devo dire che alla Verna non si vedeva così tanta gente in una sera sola da quello che sembra un 9 agosto lontanissimo, in occasione della scorsa Apericiccia nel 2019. La festa si è rivelata un successo anche in questa ottava edizione, perché ci fa abbuffare e ci fa divertire, grazie anche alla festa curata dagli amici del Palagio Club.

Insomma, quest’estate in ogni angolo del Casentino abbiamo finalmente potuto riscoprire il piacere della convivialità, delle feste paesane e le prelibatezze del territorio e un po’ tutti ne sentivamo la mancanza. Ma se le sagre sono spesso degli eventi fatti dai Casentinesi per i Casentinesi, la nostra è anche una terra di folclore: e se c’è una cosa che più di altre lascia i turisti stranieri a bocca aperta è la magia delle nostre preziose rievocazioni storiche. In questo caso, la stagione si è aperta con L’Inferno a Campaldino, un progetto nato lo scorso anno in occasione dei settecento anni dalla morte di Dante. L’evento, che si è tenuto principalmente il secondo fine settimana di giugno, prevedeva la deposizione della corona d’alloro presso la Colonna di Dante, la Messa presso la Chiesa di Certomondo e la rievocazione storica della battaglia. È un’iniziativa recente, ma di cui avevamo bisogno: non solo per la necessità di commemorare un evento storico così importante, ma anche perché possiede tutto il potenziale per diventare un appuntamento fisso estremamente rilevante per la nostra vallata, in grado di richiamare un numero considerevole di turisti.

Sempre nel Castello di Poppi si è ripetuto l’esperimento della mostra proposta dagli Uffizi. Nel segno della vita. Donne e Madonne al tempo dell’attesa. Il tema quindi è stato la maternità, intesa come principio del mondo ed essenza dell’amore. La rassegna è visitabile ancora almeno fino al 1° novembre 2022.

A luglio è toccato a Chiusi della Verna con la Rievocazione della donazione del monte della Verna a San Francesco. Il terzo fine settimana del mese, Chiusi della Verna è tornata indietro nel tempo con la cena medievale itinerante il sabato, mentre la domenica il corteo del Conte Orlando è salito al santuario per l’incontro con San Francesco. Anche Chiusi, dopo una ripartenza faticosa, deve rimettere insieme forze e idee per prepararsi a celebrare l’imminente ottocentenario delle stimmate di San Francesco, che vedono come unico scenario proprio La Verna, e che un secolo fa la portarono sulle pagine del New York Times.

Poi è stata la volta di Bibbiena. Il primo fine settimana di agosto l’associazione Carnevale Storico di Bibbiena ha organizzato il Banchetto del Conte Tarlati per il sabato e il corteo la domenica che, sfilando per le vie del borgo, è giunto in piazza per la tradizionale sfida del tiro del Carraccio tra Fondaccini e Piazzolini, conclusasi con una vittoria schiacciante dei Fondaccini. Sono state importanti, in questa occasione, le parole del presidente Giovannini, che ha richiamato alla partecipazione alle manifestazioni e al supporto dei gruppi storici che si impegnano a celebrare e mantenere vive le antiche tradizioni dei nostri luoghi e che creano occasioni di festa nei nostri borghi. Da sottolineare anche la serata di fine agosto del Metaverso che ha coinvolto con sonorità e messaggi innovativi tantissimi giovani da tutta la vallata.

I bei paesaggi naturalistici casentinesi sono stati anche scenario di eventi sportivi, quali il 42° Rally Internazionale del Casentino, con Bibbiena come cuore pulsante dell’evento per presentare le vetture e le nostre strade di montagna che si sono nuovamente trasformate in piste per un giorno. Un paio di mesi prima, però, si è ripetuta anche la seconda edizione dell’Hannibal’s Crossing a Chiusi della Verna, una gara a ostacoli che richiama atleti da tutta Europa pronti a sfidarsi in una corsa di più di 10 chilometri nei boschi della Verna. È stato bello vedere anche numerosi giovani – temerari – casentinesi sfidare se stessi e i propri amici cimentandosi in questa nuova attività.

Non posso non menzionare, ad ogni modo, che oltre agli eventi sparsi che vengono organizzati, i nostri luoghi più iconici e le nostre attrazioni sono stati luogo anche quest’anno di innumerevoli attività quali trekking, escursioni in e-bike e tour guidati. Crescono le associazioni per il noleggio delle bici elettriche e aumentano le date per le escursioni guidate all’interno del parco, ogni volta con idee e programmi nuovi e adatti a ogni stagione.

È molto attiva anche la partecipazione dei monaci di Camaldoli e dei frati della Verna a questo genere di iniziative, che si occupano in prima persona della guida dei visitatori all’interno degli ambienti più antichi. Di recente apertura è anche la mostra intitolata “Divini Splendori”, che coinvolge il Santuario della Verna e il Convento di San Francesco a Fiesole, mettendo in esposizione opere di recente restauro provenienti dai conventi e dalle chiese dell’area fiorentina, mai esposte al pubblico, e permettendo l’accesso alle aree solitamente inaccessibili dei conventi.

Allo stesso modo, a Bibbiena, presso il Santuario di Santa Maria del Sasso, la clausura e il santuario hanno aperto le loro porte al pubblico in occasione della mostra “SVELATE. Viaggio nella clausura domenicana”. Il trekking unito all’arte e alla spiritualità, che cattura la vera essenza di questi luoghi, è un aspetto del nostro turismo in costante crescita, che garantisce ogni settimana delle attività sempre più intriganti alla scoperta di nuove curiosità sulla vallata.

Certe volte, poi, alla bellezza si aggiunge altra bellezza. È quello che succede con il festival Naturalmente Pianoforte, che anche quest’anno ha creato la magia nei nostri meravigliosi paesaggi. Il programma del festival è stato molto ricco: tra i momenti salienti non posso che segnalare un suggestivo Ludovico Einaudi in concerto al Castello di Romena e il concerto all’alba distesi sui prati e sullo sfondo della Pieve di Romena. Tuttavia, l’innovazione di quest’anno è stata il progetto “Musica nei Borghi”, che ha animato le serate estive anche nei nuclei più remoti e più piccoli, coinvolgendo ben tredici località. Mentre ripercorrevo con la memoria questi momenti, mi sono però resa conto della sconfortante realtà: siamo giunti a settembre.

Ma se può consolare anche voi, l’estate, comunque, non si chiude qui, e non terminano neanche gli eventi. Tra le altre cose, a breve ci aspetta nuovamente l’appuntamento con la Bierfest 2022 di Pratovecchio, più avanti arriveranno le feste delle castagne e della polenta, perché la nostra voglia di sagre non finisce di certo qui.

Per un programma dettagliato sui prossimi eventi di settembre e autunnali, consultate la nostra guida gratuita “Eventi in Casentino”.

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