Una scuola a misura del bambino e della famiglia: questa è sempre stata la scuola elementare di San Piero in Frassino di Ortignano Raggiolo. Lo è ancora? Sicuramente si se pensiamo alle maestre, preside e docenti ma non lo è se invece facciamo riferimento all’amministrazione comunale. Non vogliamo certo fare polemica durante il primo periodo Covid, quindi da metà febbraio fino alla chiusura delle scuole a marzo, quando i bambini si sono dovuti portare il disinfettante da casa. Da parte dell’amministrazione nessun dispenser all’interno della scuola stessa.

Ma sorvoliamo su questo. I primi di marzo chiude per ordine del governo la scuola a causa dell’emergenza Covid. La sera stessa le maestre ci hanno spiegato con tanta sensibilità l’effettivo problema. Assente il sindaco e tutta la giunta. Forse, abbiamo pensato, ingenuamente, saranno occupati dall’emergenza e avremo presto notizie. Ci sbagliavamo! Dal giorno della chiusura fino a fine anno scolastico, quindi a giugno sono trascorsi quasi 4 mesi e mai abbiamo ricevuto un messaggio o una telefonata dal sindaco. Bastava qualche comunicazione o messaggio ai rappresentanti di classe. Dopotutto nel giro di poche ore ci siamo trovati ad affrontare una situazione particolare, con i bambini a casa e con tante difficoltà. Non volevamo applausi, né tantomeno compassione, ma solamente un po’ di sensibilità, di partecipazione da parte del sindaco e assessori comunali. Dopotutto alcuni di noi erano al primo anno all’interno della scuola e la partecipazione e collaborazione di tutti è fondamentale. Il fastidio più grande è stato poi vedere l’ultimo giorno di scuola la festicciola all’area verde con tanto di fascia tricolore e distribuzione delle mascherine. In piena emergenza, con tutti i giardini e aree verdi ancora chiusi in tutti i comuni o quasi, completamente tutto da igienizzare e sanificare, si fa il saluto ai bambini.

Dopo che per 4 mesi non abbiamo mai avuto nessuna collaborazione con le famiglie. Complimenti per l’iniziativa! Non vogliamo entrare troppo, poi nelle ultime circostanze dei campi solari. E’ stato un bellissimo lancio al ribasso, uso vendita all’asta. Il ritardo nell’informare i genitori se venivano eseguiti con un prezzo molto più alto dell’anno precedente, per poi riabbassarlo, forse viste le poche adesioni. In effetti abbiamo optato per altri campi solari dove con un prezzo inferiore ci veniva offerto un pacchetto più ampio.

Davvero complimenti! La nostra scuola, esempio in tutto il Casentino, per la didattica, la mensa, la disponibilità degli insegnanti ha subito veramente un grande schiaffo morale da chi dovrebbe invece dare l’esempio continuo e costante.

(Lettera firmata)