Le emozioni ci rendono tutti uguali. La letteratura ci indica che alcune emozioni, quelle di base, hanno una matrice che ci apparenta gli uni agli altri, rendendoci simili e permettendoci di riconoscere e riconoscerci. Esistono speciali “operatori emotivi”, i neuroni specchio”, il cui lavoro è alla base del riconoscimento reciproco e dell’empatia. Partendo da questi concetti e scoperte della scienza, il centro diurno per disabili “L’Isola che non c’è” si propone come luogo dello scambio di emozioni e propone un progetto che coinvolge alunni e ospiti. Così, in collaborazione con gli alunni della terza A Istituto Comprensivo XIII aprile 1944 di Soci ed alcuni ospiti del centro “L’Isola che non c’è”, è nata la mostra fotografica “Se rido tu ridi: volti e ris-volti delle emozioni di base” che si aprirà il prossimo sabato 30 maggio presso il CIFA, centro italiano di fotografia di autore e resterà aperta fino al 2 giugno.
Il programma per le giornate del 30 e 31 maggio è davvero interessante e spazia dalla danza, alla cucina al cabaret.
Sabato alle ore 16,15 si terrà l’apertura della mostra con spettacoli di danza, e di cabaret fino all’angolo finger food con il Master Chef Balsimelli.
Domenica 31 maggio alle ore 17.00 la festa continua con un altro spettacolo di danza, il finger food con lo chef e la sera uno spettacolo di teatro sociale.
La responsabile Elisabetta pesci commenta: “Questa possibilità dello strumento unita all’idea di lavorare sul tema delle tante differenze e delle tante similitudini tra gli esseri viventi e gli uomini, ci ha spinto a ritenere interessante una collaborazione con le scuole del territorio, perché proprio la dimensione emotiva ed affettiva costituisce il campo in cui si gioca la possibilità di crescita e maturità. Riconoscere i propri e gli altrui sentimenti, poter pensare che il proprio mondo emotivo non differisce da quello dell’altro, che possiamo pertanto condividere paure e gioie, può certamente contribuire a renderci individui maggiormente responsabili e socialmente più competenti”.

L’isola che non c’è, è un servizio che opera nel territorio del comune di Bibbiena ed ha come obiettivo principale quello di creare e sviluppare percorsi di integrazione ed empowerment dei singoli ospiti piuttosto che della comunità. La responsabile continua: “Crediamo che per la comunità che ci ospita sia importante sapere chi siamo e altrettanto importante sia riflettere insieme a noi sul significato di parole impegnative come “ differenza” ed “uguaglianza” poiché queste rappresentano per ciascun essere umano le direttrici attraverso le quali si costruisce l’ identità individuale. Lavorare sulla diversità e sull’uguaglianza è quindi un modo per raccontare e riflettere su come si possano coniugare spinte tanto opposte e tanto necessarie alla vita. L’utilizzo della fotografia, come tecnica e strumento di lavoro sulle emozioni, ci è parso interessante per una serie di ragioni”.