Non ci stupiamo affatto delle dichiarazioni di De Bartoli, riguardo il fatto che l’allora Ministro alle Riforme Maria Elena Boschi, nel 2015, (quando il suo babbo era Vice-presidente di Banca Etruria), non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all’amministratore delegato di Unicredit per una possibile acquisizione della Banca aretina. Le dichiarazioni di De Bortoli appaiono verosimili vista la successiva azione del Governo, che pur di salvare l’istituto e i suoi manager, decise addirittura di anticipare un regolamento europeo pericoloso e prematuro come il Bail in che ancora non era neppure in vigore. Appaiono ormai evidenti i continui conflitti di interesse che coinvolgono ancora una volta la Boschi, che nonostante fosse Ministro non ha esitato un attimo prima di abusare del suo ruolo per chiamare Ghizzoni, sperando di salvare la banca di famiglia e poi, ad operazione non riuscita, di mandare al massacro 30 mila famiglie italiane facendo incenerire i loro risparmi con un decreto scandaloso e assurdo. Leggiamo che l’attuale sottosegretaria punta il dito su quella che lei chiama la macchina del fango contro lei e l’ex premier, ma vogliamo ricordarle che la vera macchina del fango, è stata banca Etruria, e come hanno gestito la risoluzione della banca.
Letizia Giorgianni
Associazione Vittime del Salva Banche